Michael Jackson: odiava il padre e cambiò faccia per questo

A quasi 6 anni dalla scomparsa di Michael Jackson, le indiscrezioni sulla sua vita continuano a trapelare. Insomma il famoso cantante continua a fare notizia. Questa volta  a parlare è stato l’ex manager del cantante, Frank Di Leo e l’argomento ha riguardato ancora una volta la continua e ossessiva fissa del Re del Pop verso la chirurgia estetica. Frank Di Leo ha scritto nei suoi diari di Michael, della sua vita e di tutte le confidenze che il cantante gli affidava. Dopo la morte dello stesso Di Leo, questi diari sono andati al collega Lamica, che, sotto sua espressa volontà, ne ha fatto un libro. A quanto pare il cantante afroamericano, con un inconfondibile stile vocale accompagnato da un innovativo stile di danza ha segnato e influenzato intere generazioni di artisti pop, hip-hop ed R&B, avrebbe confidato a Di Leo, in più di una occasione, la sua ferma volontà di prendere le distanze dal proprio padre.

Il cantante avrebbe confidato, in lacrime, all’allora manager Di Leo che la ragione che lo aveva spinto a sottoporsi ad una serie di interventi di chirurgia estetica (alla sola età di 30 anni il giovane aveva già cambiato i connotati del naso, della bocca e degli occhi) erano da cercarsi tutte nel rapporto difficile e controverso con il padre Joseph Walter. E così scopriamo un artista sensibile , il cui carattere è profondamente segnato dalla figura del padre. Non è dunque vera la notizia che per anni ha riempito pagine di riviste e giornali, secondo la quale Michael Jackson rifiutava la sua origine afroamericana. “Non sopporto la somiglianza con mio padre, non voglio vedere nel mio volto le sue sembianze”. Sono queste le parole che l’artista avrebbe pronunciato a Di Leo. Il cantante cercava solo di cancellare i traumi e violenze subite da bambino: “Devo cancellarlo, devo tagliarlo”. Michael, ottavo di dieci figli, aveva già rivelato che da bambino veniva picchiato senza alcuna pietà, a volte anche con la cinghia, dal padre. L’infanzia di Michael ha segnato profondamente la sua vita privata e artistica.

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