Misurata la natura della luce. Anche un italiano nel team di ricerca

6 novembre 2012 19:050 commenti

Per la prima volta la natura della luce, anzi la doppia natura della luce è stata misurata. Quello che era uno dei misteri della meccanica quantistica è stato svelato: la luce è composta da fotoni. I fotoni sono elementi formati simultaneamente sia da particelle che da onde. Un gruppo di fisici dell’università di Bristol ha inventato uno strumento in grado di misurare contemporaneamente la doppia natura dei fotoni. Tra di loro c’è anche Alberto Peruzzo, uno dei tanti “cervelli in fuga dall’Italia”. A pubblicare la ricerca è stata la rivista Science, qualche giorno fa.


L’esperimento: Alberto Peruzzo si è unito a Peter Shadbolt e Jeremy O’Brien del Centro di fotonica quantistica e ai teorici quantistici Nicola Brunner e Sandu Popescu al fine di concepire uno strumento in grado di misurare simultaneamente sia il comportamento particellare che il comportamento ondulatorio della luce. Peruzzo ha così spiegato il test:

“Questo dispositivo si incardina su un noto principio, contro-intuitivo come gran parte della meccanica quantistica, vale a dire quello della «non-località». La teoria quantistica va contro il principio della «località» (ciò che accade in un luogo non può influire immediatamente su ciò che accade in un altro luogo) e presenta fenomeni come l’entanglemet, vale a dire che due particelle che nascono dallo stesso processo, ciò che accade a una particella ha effetti istantanei anche sull’altra, indipendentemente dalla distanza che le separa”.







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