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Moana Pozzi: avvelenata con il polonio?

In molti la ricordano come un’icona porno, invece era molto di più. Era una donna apprezzata e ammirata per la cultura non ordinaria, per il suo garbo e l’intelligenza vivissima, er la sua dialettica, il suo pudore e delle doti intellettuali tutt’altro che scontate. Cosa mi porta a scrivere di lei? Il mistero che si cela dietro a questa figura così enigmatica e intrigante. Moana fu dichiarata ufficialmente morta all’Hotel De Dieu di Lione il 15 settembre 1994- La diagnosi – ancora non chiara – parla di un carcinoma epatico diagnosticatole quattro settimane prima. O di una infezione virale contratta in India. Ecco la prima domanda: come è morta? Ma è morta davvero?

La cosa strana e stravagante è che la Pozzi fu cremata immediatamente dopo il decesso. Perché si è andati contro le sue volontà da cristiana credente? Le ipotesi sulla sua morte sono tuttora parecchie: eutanasia, messinscena, omicidio. Ho e abbiamo ascoltato le storie più assurde e misteriose su di lei. Vorrei ora concentrarmi sull’ipotesi omicidio. Moana Pozzi non sarebbe deceduta a causa di una gravissima e fulminante patologia, bensì uccisa perché depositaria di importanti segreti acquisiti nell’ambito delle sue frequentazioni.

La nostra Mata Hati? Affascinante come idea. È noto che Moana frequentava importantissimi personaggi, a livello nazionale e internazionale (capi di Stato, presidenti del Consiglio, industriali, vescovi, cardinali, attori, scrittori), di cui aveva raccolto diverse confidenze. Quindi l’attività politica e istituzionale di questi ultimi poteva essere compromessa da rivelazioni meditate o avventate.

Un agente dei servizi segreti italiani ha rilevato che Moana Pozzi era una agente in servizio del KGB e forniva importanti informazioni ai servizi del nostro Paese. La donna era stata avvicinata durante il periodo della sua maggiore notorietà affinché potesse trarre informazioni sensibili dagli uomini che frequentava. È stato intervistato – in forma anonima – un agente segreto che ha precisato che le stesse metodologie di approccio vengono usate anche con altri*personaggi dello spettacolo, avvicinati per collaborare dietro compenso. Solo pochissime persone sapevano che l’ex icona del porno ricopriva questo ruolo. Tra queste, il marito Di Ciesco e l’amico e produttore Riccardo Schicchi; sembra che lo stesso Schicchi fosse in possesso di un ricco archivio distrutto da un incendio negli anni Novanta. Il fatto, invece, era totalmente noto nell’ambiente dei servizi italiani.

La vicenda è davvero da romanzo di altri tempi. È stata avanzata l’ipotesi che Moana possa essere stata uccisa dalla somministrazione e metabolizzazione di polonio. Si tratta di un metodo spesso usato dalla intelligence russa per sbarazzarsi di personaggi scomodi. A riscontro di questa pista vi è il fatto che, ancora oggi, la Digos non si spiega perché in numerose circostanze, a bordo degli aerei per New York su cui volava Moana Pozzi, furono ritrovate valigette contenenti uranio (da cui si estrae il polonio). L’ipotesi dell’uccisione della Pozzi per mano del KGB – di cui la || stessa era una agente – spiegherebbe i tentativi di copertura insabbiamento di reperti e certificazioni mediche afferenti alle cause del suo decesso. A me piace pensare che la splendida Moana sia nella stessa isola nascosta a giocare a scala 40 o a “Indovina chi” con Elvis, Marilyn, Jim Morrison e Michael Jackson.