Pena di morte, 682 esecuzioni nel 2012

10 aprile 2013 11:400 commenti

Durante lo scorso anno sono state messe a morte ben 682 persone in ventuno Paesi. Si tratta dunque di due persone in più rispetto al 2011. Il Paese che ha il triste primato in fatto di esecuzioni è la Cina. Seguono Iran, Iraq, Arabia Saudita, Stati Uniti e Yemen.

Ciò si evince dal rapporto sulla pena capitale nel mondo 2012 trasmesso alla stampa questa mattina da parte di Amnesty International; Stando al rapporto la maggior parte delle esecuzioni si condensano tra Asia e Medio Oriente.

Il Paese che meno pratica la pena capitale è l’Africa, che contempla condanne soltanto in 5 stati. Non c’è pena di morte in Oceania.


Cina

La principale indiziata che fa alzare la media è dunque la Cina, che ogni anno mette a morte migliaia di persone. Non è dato sapere se sono, addirittura, più di 682. Perché? Perché i dati di Amnesty, infatti, non contemplano le esecuzioni ordinate dal governo comunista cinese.

Iraq

Si è verificata inoltre una crescita impressionante per quanto concerne le esecuzioni in Iraq: l’esecuzione ha riguardato 129 persone. Si tratta, dunque, di circa il doppio rispetto alle 68 persone del 2011. Complessivamente, durante tutto il 2012, uno Stato su 10 ha eseguito condanne a morte. Non si è verificata, pertanto, una sostanziale differenza rispetto al 2011.






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