Home / Curiosità / Perchè festeggiamo il Carnevale? La leggenda da raccontare ai bambini

Perchè festeggiamo il Carnevale? La leggenda da raccontare ai bambini

Il Carnevale è una festa che si celebra nei paesi cristiani. Il carnevale inizia 5 giorni prima del mercoledì delle Ceneri e finisce il giorno prima del mercoledì delle ceneri, che segna l’inizio della Quaresima. Il Carnevale dura dal giovedì di una settimana al martedì della settimana successiva. Poiché in questi due giorni si è soliti consumare golosità per tutti i gusti, il Martedì ed il Giovedì di questo periodo dell’anno sono detti “grassi”. Il Carnevale è da sempre la festa dei bambini: maschere e banchetti ne sono i protagonisti. Ma voi conoscete la leggenda del Carnevale? La classica storia da raccontare ai bambini? Eccola qui, noi vi rinfrescheremo la memoria! Carnevale era un Re, forte, potente e generoso. Le porte del suo palazzo erano sempre aperte e tutti potevano mangiare, divertirsi e scorrazzare nelle sue cucine. I suoi sudditi però approfittarono del buon cuore del loro sovrano e a poco a poco i loro comportamenti portarono il Re ad allontanarli per sempre dal palazzo. Da quel momento il sovrano si rifugiò nelle sue cucine e cominciò a mangiare e bere in continuazione senza alcun contegno. Un sabato mattina, dopo l’ennesima abbuffata il Re iniziò a star male. Il suo ventre era gonfissimo e il suo volto divenne paonazzo: capì che la sua ingordigia lo stava portando alla morte. Una morte solitaria, senza alcun volto amico vicino che potesse stringergli la mano. Fu in quel momento che ricordò di avere una sorella, Quaresima, fragile, snella e delicata, cacciata come tutti i suoi altri sudditi da palazzo proprio da lui. Mandò a chiamarla e lei immediatamente di recò al capezzale del fratello. Gli promise di assisterlo e farlo vivere altri tre giorni, domenica, lunedì e martedì a patto di ereditare il regno. Re Carnevale accettò e passò gli ultimi tre giorni della sua vita divertendosi il più possibile. Morì la sera del martedì e il regno andò nelle mani di Quaresima. Lavorò duro, a lungo e severamente e si impegnò a risollevare le sorti di un regno che il fratello aveva mandato in rovina.

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *