Perché le facce delle persone sono tutte diverse

23 settembre 2014 16:310 commenti

Una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communication dimostra che, per via delle pressione evolutiva, negli individui i tratti del volto cambiano molto di più rispetto agli altri elementi del corpo e rispetto al mondo animale.

Gli animali della stessa specie, a ben guardarli, sono molto uguali l’uno all’altro. A meno di avere delle caratteristiche particolari, ad esempio una macchia colorata sulla pelle, distinguere gli animali della stessa specie è complicatissimo. Lo stesso non si può dire degli esseri umani.

Nei tratti facciali c’è una variazione ancora più ampia di quella riscontrabile nelle altre parti del corpo. In più, gli elementi del volto non sono interconnessi. Per esempio, se una persona ha le gambe molto lunghe, in genere, ha anche le braccia molto lunghe, mentre avere il naso grosso non comporta che sia abbiano anche la bocca o gli occhi molto grandi. La composizione di una faccia, per farla breve, è imprevedibile e tutto dipende dal fatto che i geni che regolano i tratti del viso operano in modo poco diretto.


> Apple brevetta riconoscimento facciale

Gli esseri umani, proprio per via di questa particolarità, sono diventati abili nel distinguere le persone in base al loro volto. Una cosa simile a quella che accade per gli esseri umani col volto, avviene tra i pinguini per la voce. Ogni pinguino riesce ad emettere un verso specifico che lo rende riconoscibile in mezzo agli altri. L’abilità dei pinguini, quindi è tutta uditiva anziché visiva.

E quando capita invece di vedere una persona e confonderla con qualcun altro?






Tags:

Lascia una risposta