Perché si vede la luce dopo la morte?

15 agosto 2013 16:320 commenti

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A tutti è capitato di sentir parlare dell’esperienza pre-morte, lo stato che alcuni pazienti sperimentano dopo un grave trauma e che li porta a vedere una luce bianca in fondo ad un tunnel.

Che ci si creda o meno, la domanda è sempre la stessa: come può accadere? Cosa accade in quei momenti?

Adesso questi interrogativi hanno una risposta, anche se le ricerche sono ancora in svolgimento, che arriva dagli scienziati dell’università del Michigan, che hanno pubblicato una prima parte dello studio sulla prestigiosa rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.

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Dal momento che l’esperienza della pre-morte avviene perlopiù su pazienti che hanno avuto un infarto, i ricercatori americani hanno compiuto esperimenti su cavie da laboratorio anestetizzate alle quali è stato indotto un arresto cardiaco. In questo modo gli studiosi hanno verificato che il cervello rimane attivo e funzionante anche per 30 secondi dopo che il cuore si è fermato e ha smesso di pompare sangue e ossigeno.

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Sarebbe proprio in questo frangente, spiegano i ricercatori, che si manifesterebbe la famosa luce bianca in fondo al tunnel.

Siamo rimasti sorpresi dall’alto livello di attività cerebrali dopo l’arresto cardiaco – ha detto George Mashour, professore di anestesiologia – perché lo studio ci rivela che la riduzione di ossigeno e glucosio al cervello durante un infarto  invece di ridurne la capacità possono stimolarla a livelli simili a quelli dei processi coscienti. E questo ci fornisce anche la prima cornice scientifica per spiegare le esperienze pre-morte.

 






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