Posti strani in cui dormire: in Italia scegli le grotte di Matera

I Sassi di Matera rappresentano la parte più antica di questa città lucana, scavata nella roccia calcarenitica. Recentemente i Sassi di Matera sono stati recuperati e riconvertiti. I Sassi, da case-grotta per i più poveri sono diventati suite-grotta per ospiti internazionali. Il riammodernamento è stato eseguito senza toccare o modificare in alcun modo gli originali Sassi e tutto quello che di nuovo è stato creato o aggiunto ha dovuto rispecchiare lo stile di vita del borgo storico. Per cui nella riconversione di questi posti è stata utilizzata la formula dell’albergo diffuso cioè ogni area è stata riadattata all’interno di un edificio storico della città. Non sono stati creati nuovi spazi abitativi, le vecchie volte non sono state ritinteggiate in modo tale da non contaminare gli affreschi e sono stati mantenuti vecchi elementi in pietra come le mangiatoie. Inferriate e finestre, sono state costruite cercando di utilizzare tecniche costruttive antiche e gli arredi sono stati ricreati con del legno secolare di recupero. Questo riadattamento delle vecchie strutture ha valso a Matera un servizio molto interessante sulla CNN dal titolo “Dormire nelle caverne”. Per cui le camere da letto, nel caso di Matera, si trovano nelle varie caverne. Ogni stanza di questi alberghi è dotata di tutti i comfort possibili senza però mai tralasciare aspetti tipici del passato. Il tutto crea un’atmosfera romantica e da sogno in una città come Matera poco conosciuta ma che quest’anno sarà la nuova Capitale Europea della Cultura. Una delle ultime recensioni su Tripadvisor del Sextantio Le Grotte della Civita, la migliore tra le strutture di Matera dice:

«Da rimanere a bocca aperta, si torna indietro nel tempo, con un sevizio impeccabile. Sin dalla accoglienza si denota che il cliente è sempre messo a suo agio e coccolato. Le stanze vere e proprie grotte restaurate perfettamente, con i soli servizi igienici moderni, ma fin anche i bicchieri, tazze, giare riprendono l’altra epoca.»

Che ne dite? Partiamo subito?

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *