Quando il figlio che si aspetta è indesiderato il rischio di depressione aumenta

18 maggio 2013 19:380 commenti

gravidanzaSono moltissime le conseguenze di una gravidanza indesiderata o non cercata.

Tra queste, immancabile, vi è la depressione post-partum. La scienza medica, mediante uno studio, rivela che essa è quattro volte più probabile nel caso di donne che diventano mamme ‘per caso’.

Le donne che non volevano rimanere incinte vanno dunque incontro a rischi di depressione dopo il parto maggiori rispetto a coloro che hanno voluto la gravidanza.

Lo studio sul quale si poggia questa tesi è stato effettuato presso l’Università del North Carolina nella Clinica Prenatale da un gruppo di ricercatori.

I medici hanno preso in esame i casi di 1.238 donne coi primi sintomi di gravidanza, aventi un’età gestazionale tra le 15 e le 19 settimane.

A tutte le gestanti sono state poste numerose domande inerenti la propria gravidanza, al fine di comprendere se si trattasse di un ‘figlio voluto’ o se vi fosse mancanza di intenzionalità.

Dopo aver raccolto i dati, i ricercatori dell’Università hanno suddiviso le donne in tre distinte categorie:

– donne che hanno avuto una gravidanza programmata;

– donne la cui gravidanza è arrivata precocemente (malgrado fosse in programma per il futuro);

– donne in gravidanza non programmata;

Successivamente, gravidanze indesiderate e gravidanze precoci sono state raggruppate nella stessa categoria. Lo studio è proseguito mediante indagini e quesiti posti a mesi di distanza dalla raccolta dei primi dati, al fine di valutare l’incidenza della depressione post-parto nelle neomamme.

Risultati

A un anno di distanza dal parto, il dato è alquanto lampante. La depressione ha colpito il dodici per cento delle donne che hanno avuto una gravidanza indesiderata, a fronte di un 3 % che ha colpito le donne che desideravano avere un figlio.

Spetta, in conclusione, ai medici tenere sempre conto del tipo di gravidanza. Il consiglio dei ricercatori è infatti quello di avere sempre un quadro della situazione soggettiva, in modo da stilare prontamente un’eventuale piano per prevenire o gestire la depressione post-parto.

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