Quando Renzi si congratulò col premier iracheno

10 settembre 2014 15:060 commenti

L’Italia come paese membro dell’Onu deve devolvere il 2% del PIL alla spesa militare e dopo il vertice in Galles è chiaro che i primi fronti bellici che si apriranno saranno quello russo e quello iraqueno-siriano. Eppure a ripercorrere gli incontri diplomatici di Renzi, si scopre la vicinanza tra il nostro premier e il primo ministro di un paese ostile.

Iraq/ Renzi si congratula con premier iracheno:

Obama è pronto per sferrare un attacco militare aereo in Iraq e Siria. Secondo alcune fonti vicine al Presidente, che stasera spiegherà la strategia militare in un messaggio alla Nazione, si tratta di un’operazione più lunga delle precedenti per indebolire e poi distruggere il gruppo terroristico sunnita Isis.

> Obama pronto ad autorizzare gli attacchi aerei in Siria


Obama ha cercato alleati anche in Galles ed ha trovato la solidarietà dei Paesi membri tra cui anche l’Italia. Eppure il premier Renzi, il 20 agosto aveva incontrato il primo ministro iracheno Al Abadi, congratulandosi con lui per il lavoro svolto nell’arginare il terrorismo.

Certo, in questo mese sono cambiate molte cose ma l’essersi mostrati amici di un Paese che adesso è inviso agli Stati Uniti, cambierà qualcosa negli equilibri USA-Italia? Probabilmente no. Renzi, comunque, inconsapevole di quello che avrebbe poi fatto l’Isis e delle contromisure prese dal governo iracheno, disse ad Al Abadi:

“Il suo Paese si trova oggi ad affrontare una sfida epocale contro il terrorismo e l’estremismo. Nella consapevolezza che tale minaccia riguarda non solo l’Iraq ma tutta la comunità internazionale, l’Italia è pronta ancora una volta a stare al fianco delle istituzioni e del popolo iracheno, con un impegno a tutto campo anche in favore delle popolazioni civili duramente colpite dalla violenza jihadista.”






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