Ratto ibernato a Bologna

3 marzo 2013 11:260 commentiDi:

Sono stati compiuti proprio in Italia i primi passi avanti nello studio della pratica dell’ibernazione. Non si tratta più infatti di fantascienza, ma di risultati scientifici, pubblicati di recente sulla prestigiosa rivista “Journal of Neuroscience” da una equipe di docenti  e ricercatori appartenenti all’ateo bolognese Alma Mater.

Il Sole andrà in un lungo periodo di ibernazione

Gli studiosi italiani sono infatti riusciti ad ibernare un ratto di laboratorio, inducendo in esso un abbassamento della temperatura corporea di almeno dieci o venti gradi senza che questo abbia comportato danni al cervello o al cuore del mammifero. Anche i ratti, del resto, come gli esseri umani e a differenza di altre specie animali, come pipistrelli, marmotte e criceti, non sono capaci di provocare questo fenomeno in maniera spontanea.


Il significato del mangiare il ghiaccio

I ricercatori bolognesi, in pratica, grazie all’iniezione di sostanze chimiche in una regione profonda del cervello del ratto, ne hanno spento temporaneamente l’attività metabolica e ne hanno anche ridotto la frequenza cardiaca. Il mammifero ha così passato diverse ore in uno stato che viene definito di pseudo-ibernazione, ma al suo risveglio ha mostrato comunque ottima salute. L’unica attività a cui si è dedicato una volta riaperti gli occhi è stata quella di un lungo sonno ristoratore, necessario in questi casi secondo i fisiologi.







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