Si può resistere al contagio dello sbadiglio?

5 settembre 2014 11:510 commenti

Vedere una persona davanti a noi che sbadiglia, porta anche noi a sbadigliare. Lo sbadiglio, dunque, anche se generato dal sonno, diventa contagioso per chi abbiamo davanti. Si può sfuggire al contagio?

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Lo sbadiglio è contagioso ma non è certo una malattia quella di cui stiamo parlando. Però non si spiega come sia possibile che se una persona che stiamo guardando sbadiglia per noia o per sonno, automaticamente pur essendo divertiti e pimpanti, abbiamo l’esigenza di sbadigliare allo stesso modo.

Anzi, le ricerche sull’argomento spiegano che soltanto pensare allo sbadiglio è sufficiente per sentire lo stimolo. Inspiegabile? Non proprio. Lo sbadiglio è un respiro venuto vale, un riflesso respiratorio involontario provocato da diversi sentimenti: la fame, la noia, lo stress, il sonno e via dicendo.

Sbadiglio indica attrazione sessuale


Quando si sbadiglia è perché il nostro corpo vuole manifestare l’esigenza di avere più ossigeno per svolgere le sue funzioni, per esempio per digerire o per concentrarsi su un argomento. Ecco perché si sbadiglia con la bocca spalancata. Se questo respiro non basta, si è portati a sbadigliare anche più volte.

Lo sbadiglio è contagioso anche per scimpanzé e cani oltre che per gli uomini. L’ultima ricerca sull’argomento è stata svolta dai ricercatori dell’Università della Carolina del Nord che hanno osservato il comportamento di 328 persone davanti ad un filmato di 3 minuti. Il risultato è che 322 hanno sbadigliato almeno una volta durante la proiezione, forse spinti dai respiri involontari dei vicini.

In realtà l’empatia con la persona che sbadiglia non è influente più di tanto. Mentre è importante l’età nello sbadiglio, perché si è scoperto che più si va avanti con gli anni, minore è l’esigenza di sbadigliare quando si vedono altri che lo fanno.






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