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The Edge contro il cancro: prima rockstar a suonare nella Cappella Sistina

Forse neppure Michelangelo se lo sarebbe mai aspettato, che un giorno, sotto i suoi affreschi, in uno dei luoghi di culto dell’arte cristiana, una rockstar di nome The Edge suonasse: il chitarrista degli U2 si è infatti esibito nella Cappella Sistina del Vaticano contro il cancro, in occasione della chiusura di una conferenza internazionale sulla medicina rigenerativa. The Edge ha così suonato davanti a 200 persone, tra cui spiccavano ricercatori, medici e finanziatori. Con lui non c’era Bono Vox, bensì un coro di 7 ragazzi irlandesi. I brani suonati sono stati i seguenti: Walk On, Ordinary Love, Yahweh e If it be your will, di Leonard Cohen. 

Il breve concerto di The Edge si è tenuto nella Cappella Sistina sabato 30 aprile, in chiusura dunque della conferenza internazionale che ha aperto i battenti il 28 aprile e si è conclusa per l’appunto il 30 aprile, e il cui oggetto era il seguente: Il progresso della medicina rigenerativa e il suo impatto culturale. Ma perché proprio The Edge è stata la prima rockstar a poter suonare all’interno della Cappella Sistina? Ve lo starete sicuramente chiedendo.

The Edge è di fatto molto impegnato in battaglie del genere, soprattutto dopo che sua figlia, malata di leucemia, è riuscita a vincere la sua battaglia più difficile. Da quel momento in poi The Edge è stato sempre in prima linea nel supportare cause di questo tipo. Inoltre, nel mese scorso, il padre della rockstar è morto proprio a causa di un cancro.

Con il berretto d’ordinanza, The Edge si è dunque esibito con 3 opere degli U2 e una di Leonard Cohen. In particolare, Walk On è stata dedicata al Papa della Gente, ovvero Papa Francesco: nata per sostenere Myanmar Aung San Suu Kyi nel lontano 2000, ha avuto dunque una dedica più che speciale.

The Edge si è poi rivelato molto emozionato per essere stato scelto come prima rockstar a suonare nella Cappella Sistina: “Quando mi hanno chiesto se volessi essere il primo artista contemporaneo a suonare nella Cappella Sistina, sono rimasto senza parole, perché in genere è un altro quello che canta. Quindi mi ci sono voluti almeno 30 secondi per dire di sì”. Quindi ha ringraziato Papa Francesco e tutti i funzionari vaticani perché gli hanno permesso “di usare la più bella sala parrocchiale del mondo“.

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