Totò Riina confessa la trattativa Stato-mafia

1 luglio 2013 16:490 commenti

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Il capomafia Totò Riina conferma: tra Stato e mafia era in corso una trattativa. Avrebbe detto a degli agenti penitenziari che furono Vito Ciancimino e Bernardo Provenzano a farlo arrestare. Parole pesanti quelle di Riina, boss che non collabora con la giustizia. Parole che oggi sono state depositate in una relazione stilata dagli agenti e messa agli atti del processo sulla trattativa in compagnia degli interrogatori delle guardie carcerarie che hanno ascoltato le frasi di Riina.


Una conferma pesante, da parte del boss. Conferma alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio di vito, che ha rivelato ai pm le stesse cose. Furono il padre e Provenzano a far arrestare nel gennaio 1993 Riina dai carabinieri. Inoltre, Riina avrebbe fatto riferimento alla circostanza che qualcuno sarebbe andato da lui: frase sibillina che potrebbe alludere al tentativo di dialogo avviato dal Ros con Riina attraverso Vito Ciancimino che avrebbe sancito di fatto l’avvio della trattativa.

Poi anche una parola sulla vicenda Andreotti, sempre agli agenti penitenzieri: “Appuntato, lei mi vede a baciare Andreotti? Le posso solo dire che era un galantuomo e che io sono stato dell’area andreottiana da sempre”. Parole di Riina, che risalgono al 21 maggio scorso, in risposta a un agente della polizia penitenziaria che gli chiedeva se fosse vera la storia del bacio tra lui e Andreotti.

A rivelare il particolare ai magistrati di Palermo è stata la stessa guardia carceraria che ha depositato sul suo colloquio con Riina una relazione di servizio finita agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia.






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