Un tweet da 136 miliardi di dollari

8 maggio 2013 09:500 commenti

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Lo scorso 30 aprile si è tenuto un summit segreto tra i mebri del comitato tecnico esecutivo della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), l’agenzia federale che, di concerto con la Securities & Exchange Commission (SEC) è chiamata a controllare l’andamento dei mercati negli Stati Uniti. Il punto all’ordine del giorno era quello di aumentare la sicurezza per impedire ad eventuali pirati informatici di “disturbare” l’andamento dei mercati finanziari.

Un’urgenza, come dichiara il quotidiano Le Monde, dovuta da un recente avvenimento di cronaca che ha letteralmente spaventato i membri della CFTC: sei giorni prima del consiglio, l’account Twitter di Associated Press, una delle agenzie di stampa più celebri del mondo, è stato violato da un misterioso gruppo hacker siriano. Quasi due milioni di persone hanno letto un tweet che parlava di un presunto attacco alla Casa Bianca, nel corso del quale il presidente Obama sarebbe stato addirittura ferito. In tre minuti, Wall Street ha perso 136 miliardi di dollari. Una volta scoperta la bufala tutto è tornato alla normalità, ma gli esperti sono rimasti profondamente traumatizzati dall’episodio.


Il giorno successivo la Commodity Futures Trading Commission ha aperti un’indagine sui 28 futures che sarebbero stati negoziati a livelli troppo voluminosi nei cinque minuti successivi all’annuncio del falso tweet. Per tale motivo Chilton, nel suo discorso introduttivo, ha osservato che “nonostante i vantaggi introdotti dall’utilizzo delle transazioni elettroniche e dei social media questi due elementi, se mescolati insieme, possono dare vita a una reazione esplosiva”. Ma gli esperti sono alquanto preoccupati dalla reazione istantanea dei mercati: per questo Chilton ha sottolineato l’importanza di introdurre una migliore regolamentazione delle cosiddette “operazioni ad alta velocità”.






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