Uomo di 66 anni scopre di essere donna

5 giugno 2013 11:420 commenti

turnerA dirla così può sembrare una cosa molto strana. Ma è tutto vero. Un uomo di 66 anni, vietnamita di origini cinesi che risiede ad Hong Kong, si è sentito male a causa di un particolare mal di stomaco ed ha deciso di andare da un medico specialista.

Questi, però, gli ha svelato una verità che gli ha cambiato la vita.

L’uomo, in realtà, è una donna. E’ una donna dalla nascita ma non lo ha mai saputo né scoperto.

Per quanto possa sembrare impossibile, è così. L’uomo è andato incontro alla sua verità alla veneranda età di 66 anni per via di un mix tra due malattie genetiche: sindrome di Turner e iperplasia surrenale congenita.

L’uomo si è recato in ospedale dopo aver accusato forti dolori all’addome. Al termine di un’attenta visita il paziente è stato informato del fatto che il dolore e il gonfiore sono stati provocati da una cisti ovarica. Perché malgrado il paziente “assomigli fisicamente a un uomo”, è geneticamente una donna.


Al termine di una lunghissima serie di analisi e controlli, i medici di due ospedali di Hong Kong, Kwong Wah e Queen Elizabeth, si sono radunati per capire insieme e di concerto hanno sostenuto che la strana malattia del paziente deriva dal fatto che quest’ultimo sia contemporaneamente affetto da due malattie genetiche: sindrome di Turner e CAH.

La prima è relativa ad un’alterazione cromosomica rarissima che blocca lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Ciò vuol dire che le caratteristiche femminili delle donne che ne sono colpite sono presenti ma poco sviluppate.

La seconda è invero una patologia ereditaria che agisce sulle ghiandole surrenali e riduce la produzione di taluni ormoni e fa aumentare quella di androgeni.

Nell’uomo, in particolar modo, la sindrome di Turner ha cancellato i tratti fisici tipicamente femminili, mentre la CAH ha agevolato solo quelli maschili.

Nel suo aspetto fisico l’uomo ha la barba, ma non ha i testicoli. Al mondo ci sono solo altri sei casi simili a quello del paziente ma lui è il primo ad aver portato addosso per tutti questi anni la sua condizione senza rendersene conto.

Il paziente, ora, effettuerà una cura ormonale perché vuole continuare ad essere ‘uomo’.






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