Vocabolario: quale lettera usiamo di più?

5 novembre 2012 21:040 commenti

Sono molti i curiosi che si pongono questa domanda. Qual è la lettera dell’alfabeto che compare più volte all’interno del dizionario della lingua italiana. Dal paese di Dante, Petrarca, Boccaccio, D’Annunzio, Montale, Ungaretti, Zanzotto e di altri mille geni letterari (non dimentichiamoci di uno che queste cose le studia da sempre, Umberto Eco) è giunta anche questa domanda. Bizzarrie? Curiosità? Cultura generale? La risposta sembra non esistere, ma invece esiste.

Chi l’ha trovata risponde al nome di Egidio Del Boca, professore a capo del gruppo di ricerca Centro studi Falletti. Del Boca e i suoi prodi sono riusciti a porre rimedio a questo interrogativo che ha il sapore di un rompicapo.


Lo studio muoveva da obiettivi di varia natura. Uno di questi era proprio la statistica che voleva relativizzare la presenza all’interno del vocabolario delle singole lettere dell’alfabeto.

Per alcuni la risposta sarà ovvia: la lettera più ricorrente è una vocale. Stiamo parlando della lettera “i”. Al secondo posto si classifica la lettera “a”, seguita dalla “o” e dalla “e”. L’ultima vocale mancante all’appello, la “u” occupa il tredicesimo posto.

Proseguendo lungo la classifca, la prima delle consonanti si trova soltanto in quinta posizione. Si tratta della  lettera “r“, seguita dalla “t”, seguita da “n”, “c”, “s” e “l”.

Le lettere meno usate? Ovviamente quelle straniere: “j”, “w”, “x” e “k”, precedute, dalla lettera “q” che dunque è la lettera meno ricorrente dell’alfabeto “italiano”.






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