Attenzione al pesce

3 novembre 2011 11:140 commentiDi:

Il sito dell’Arma dei Carabinieri raccomanda i cittadini di porre la massima attenzione sugli acquisti quotidiani che riguardano maggiormente gli alimenti e i prodotti freschi. 

Il cartellino del pesce 

Acquistando i prodotti ittici è necessario porre particolare attenzione alle indicazioni presenti sulle etichette per i prodotti preconfezionati e sui cartellini di vendita per quelli sfusi. Le informazioni obbligatorie debbono fornire al consumatore, in ottemperanza alle recenti normative nazionali e comunitarie, tutte quelle indicazioni necessarie per l’identificazione del prodotto acquistato. La vendita deve sempre avvenire al netto dell’eventuale tara. 

Nel caso di pesce allo stato sfuso fresco o congelato il cartellino deve contenere le seguenti indicazioni: 

  • la denominazione commerciale della specie, il metodo di produzione (pescato o allevato) la zona di cattura per il pescato e il Paese di provenienza per l’allevato;
  • il prezzo di vendita per unità di misura (Kg) riferito al peso netto;
  • nel caso di pesce congelato, coperto da glassatura, la percentuale della glassatura è considerata tara. 

Nel caso di prodotti ittici surgelati, venduti esclusivamente in confezioni, l’etichetta deve riportare le seguenti indicazioni: 

  • denominazione di vendita o la denominazione commerciale della specie completata dal termine “surgelato”; non chè il metodo di produzione (pescato o allevato), la zona di cattura per il pescato ed il Paese di provenienza per l’allevato;
  • l’elenco degli ingredienti e cioè delle specie in caso di miscuglio (per es. preparato per risotto alla pescatora);
  • la quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità nominale;
  • il termine minimo di conservazione (TMC) completato dall’indicazione del periodo in cui il prodotto può essere conservato presso il consumatore. Il TMC si indica “da consumarsi preferibilmente entro”;
  • il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità economica europea;
  • la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;
  • una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto;
  • le modalità di conservazione del prodotto dopo l’acquisto, completata dall’indicazione della temperatura di conservazione e della attrezzatura richiesta;
  • l’avvertenza che il prodotto una volta scongelato non deve essere ricongelato e le istruzioni per l’uso;
  • la quantità di taluni ingredienti e categorie di ingredienti, quando l’ingrediente figura nella denominazione di vendita o sia messo in rilievo con parole o immagini nell’etichettatura (es. zuppa di pesce all’aragosta: in questo caso è obbligatorio indicare la percentuale di aragosta presente);
  • il prezzo di vendita della confezione. 

Molluschi bivalvi

Essi devono provenire da un centro di depurazione o da un centro di spedizione e devono essere accompagnati, in qualsiasi fase del trasporto o della distribuzione, compresa la vendita al dettaglio, da un bollo sanitario recante informazioni circa: 

  • il Paese speditore;
  • la specie dei molluschi bivalvi con la denominazione scientifica e in lingua italiana;
  • l’identificazione del centro di depurazione o di spedizione a mezzo del numero di riconoscimento rilasciato dalla competente autorità sanitaria;
  • la data di confezionamento riportante almeno il giorno e il mese;
  • la data di scadenza o, in alternativa, la menzione “i molluschi bivalvi devono essere vivi al momento dell’acquisto”. 

Il bollo sanitario può essere stampigliato sul materiale di confezionamento, apposto su un’etichetta separata e fissata a detto materiale o posta all’interno della confezione. Può essere del tipo a fissazione mediante torsione o gancio; non deve essere trasferibile; i caratteri devono essere leggibili, indelebili e facilmente decifrabili; deve essere utilizzato una sola volta. 

Le principali frodi

  • vendita di prodotti scongelati per freschi (classico);
  • vendita di prodotti di allevamento per prodotti di cattura in mare;
  • vendita di specie diverse da quelle dichiarate (esempi: totani per calamari, melù per merluzzi, zanchette per sogliole, ecc.);
  • vendita di prodotti congelati coperti da glassatura senza l’indicazione del peso netto o della percentuale di glassatura;
  • vendita di prodotti trattati con additivi per mascherare un preesistente stato di alterazione. 

Consigli per il consumatore 

  • Il pesce fresco deve presentare: compattezza delle carni, scaglie lucenti, branchie rosse e occhi vivi. Quello scongelato, invece, ha le carni mollicce, gli occhi cotti e le scaglie non brillanti.
  • Controllate che nell’etichetta dei prodotti ittici congelati sia indicata la quantità di glassatura per evitare di acquistare un prodotto di peso netto inferiore a quello dichiarato.
  • Curate la conservazione domestica del prodotto. Una volta acquistato il pesce fresco va conservato rigorosamente nella zona più fredda del frigorifero, dopo averlo eviscerato, e consumato entro le 24 ore.  
  Pesce fresco Pesce non fresco
Odore Tenue, marino, gradevole Acre, sgradevole
Aspetto generale Brillante, metallico, iridescente Smorto, senza riflessi
Corpo Rigido, arcuato Flaccido, molle
Squame Aderenti Non aderenti
Pelle Colori vivi, cangianti Colori spenti
Occhio In fuori, cornea trasparente, pupilla nera Infossato nell’orbita, cornea lattiginosa, pupilla grigia
Branchie Rosee o rosso sangue, prive di muco Giallastre o brune, mucolattiginose
Carni Compatte, elastiche, bianche o rosee Molli, friabili, con bordo giallastro
Costole e colonna Aderenti alla parete addominale e ai muscoli dorsali Non aderenti

Fonti normative

  • Reg. CE 104/2000;
  • Reg. CE 2065/2001;
  • D.M. 27.03.2002;
  • Circ. 27.05.2002 n.21329 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali;
  • D.Lgs. 06.11.2007 n.193. 

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Ultimo aggiornamento 03 novembre 2011 ore 12,15

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