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Cessione del quinto dello stipendio

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La cessione del quinto dello stipendio, è una particolare forma di prestito personale, che può essere richiesta dai lavoratori con contratto di lavoro subordinato pubblico e privato.

Il  rimborso del prestito avviene attraverso l’addebito della rata sulla busta paga o pensione. Al lavoratore verrà pertanto trattenuta una parte della retribuzione, nella misura massima di un quinto dello stipendio netto.

Per i lavoratori a tempo indeterminato, il periodo di cessione del quinto dello stipendio, non può essere superiore ai dieci anni. Per quelli a tempo tederminato, la cessione del quinto non dovrà eccedere quella del contratto a termine.
Al termine del rapporto, il datore di lavoro procede alla trattenuta sul TFR fino alla concorrenza del debito.

La cessione del quinto non prevede alcun garante, la garanzia è costituita dalla retribuzione stessa e dal TFR, è necessaria un’assicurazione sulla vita o su altri rischi che assicurino il recupero del credito residuo, eccedente il TFR.

Per i dipendenti statali l’assicurazione viene rilasciata sia direttamente dall’INPDAP, che da compagnia assicurativa privata, mentre per i dipendenti di aziende private solo da una compagnia assicurativa privata

La cessione del credito ha effetto solo dal momento della notifica al debitore che ne beneficia.

Il debito contratto potrà essere estinto anticipatamente, in base alle clausole del contratto sottoscritto al momento della richiesta.

Normativa di riferimento: art. 13 bis legge 80 del 14 maggio 2005

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