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Il bagnasciuga è di tutti

spiaggia

In Italia su 7500 chilometri di coste,  3950  sono balneabili, di queste circa il 50%  sono concesse in gestione ai conduttori di stabilimenti balneari, i quali a secondo dei luoghi,  offrono servizi a prezzi considerevolmente elevati.

Il costo giornaliero, per un ombrellone e due lettini varia da un minimo di 15 euro ad un massimo di 40 euro. 

Spesso nei lidi privati, non vi è alcuna possibilità di accesso, o si acquista il servizio o si cerca una spiaggia libera, succede che per raggiungere questa, molte volte si è costretti a percorrere centinaia e centinai di metri e, sotto  il sole caldo non è una situazione molto allegra.

Si sono verificate circostanze  in  cui l’accesso viene impedito anche da proprietari di case,  attraverso cancelli o da ostacoli mobili voluminosi.   

E’ importante fare una precisazione l’accesso al mare è libero e  nessuno può vietarlo o sottoporlo a pedaggi. 

Attenzione, nessuno può impedirvi di stendere un telo o un asciugamano sulla battigia, comunemente detta bagnasciuga, è permesso a chiunque di farlo, la direttiva della Capitaneria di Porto parla chiaro ossia,  su questa striscia di spiaggia      è fatto divieto a chiunque di collocare attrezzature e oggetti ingombranti e la battigia è demaniale, è di tutti e di nessuno. 

Alla luce di quanto esposto,  possiamo trarre le dovute conclusioni, anche il gestore dello stabilimento non può e non deve  occupare  questo spazio con  lettini e/o ombrelloni,  ma,  cosa molto  più importante, non deve arrogarsi il potere di allontanarvi.

La concessione della spiaggia viene data fino ai 5 metri prima dell’inizio del mare, il bagnante ha il sacrosanto diritto di poter fruire liberamente del bagnasciuga. 

Se si dovesse incorrere in una di queste spiacevoli  circostanze, il cittadino può tempestivamente rivolgersi alla Capitaneria di Porto, ai Carabinieri e alla Polizia Municipale.