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Obbligo etichettatura con indicazione provenienza dei prodotti alimentari

“Finalmente l’obbligo di riportare nell’etichetta anche l’indicazione del luogo di origine o di provenienza dei prodotti agroalimentari è legge.

Questo importante passo verso la completa e chiara informazione dei consumatori sui prodotti che comprano e consumano spero possa essere un deciso segnale all’Europa in direzione della vera tracciabilità dei prodotti alimentari.

Da oggi gli italiani potranno comprare prodotti ancora più sicuri, perché sapranno sempre da dove provengono. E’ finita l’era del falso Made in Italy agroalimentare che danneggia i nostri prodotti tipici e tradizionali”. Così ha annunciato, pienamente soddisfatto, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan. 

Il ddl  2260, sull’obbligatorietà di riportare l’etichetta di origine su tutti i prodotti alimentari, è, infatti, diventato legge, votato all’unanimità dalla Commissione agricoltura della Camera. 

Ora è dunque obbligatorio indicare la provenienza dei cibi, in ogni fase della produzione e su tutti i prodotti. L’etichetta dovrà riportare anche l’eventuale presenza di Ogm (organismo geneticamente modificato). 

Fino ad oggi le etichette d’origine erano d’obbligo solo su: uova, latte fresco, carne bovina, carne di pollo, passata di pomodoro, olio extra vergine di oliva e miele. 

La Coldiretti ha spiegato che si tratta di una misura importante per la sicurezza alimentare, visto il moltiplicarsi di emergenze sanitarie che si diffondono rapidamente in tutto il mondo per effetto degli scambi. Per i trasgressori, ossia coloro che immetteranno sul commercio prodotti privi dell’indicazione d’origine,  è prevista una sanzione fino a 9.500 euro. 

 

 

 

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