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Ritiro rifiuti elettrici ed elettronici a carico dei negozi

Dal 18 giugno 2010, nel momento in cui si acquista una nuova apparecchiatura elettrica od elettronica, destinata ad uso domestico, il rivenditore ha l’obbligo di ritirare gratuitamente, il vecchio elettrodomestico usato dal consumatore,  a condizione che sia dello stesso tipo, in ragione di uno contro uno.

Lo stabilisce il Decreto Ministeriale del 8 marzo 2010, n. 65:

“Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature.  

Lo stesso Decreto, detta  l’obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per i Distributori, per i trasportatori di Raee per conto dei distributori e per gli installatori e i centri di assistenza tecnica di Aee (Apparecchiature elettriche elettromeccaniche). 

Il Decreto n. 65/2010 è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2010. 

Pertanto, da tale data,  i consumatori non sono più costretti a pagare il ritiro del loro usato, né tanto meno ad abbandonarlo sul suolo pubblico clandestinamente, creando montagne insormontabili di scarti elettrici ed elettronici.

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One comment

  1. Le lampadine a risparmio energetico sono altrettanto facili da usare di quelle tradizionali ma, una volta esaurite, vanno trattate con attenzione.

    Quando si parla di lampadine ad elevata efficienza energetica si pensa quasi sempre a quelle fluorescenti compatte (CFL). In realtà, le CFL sono solo una delle tante possibilità, anche se sono molto diffuse grazie alle loro ottime prestazioni.

    Le lampadine fluorescenti compatte sono entrate in circolazione negli anni Ottanta e sono note per la loro durata ed efficienza. A parità di emissione luminosa, una lampadina fluorescente compatta consuma fra il 65 e l’80% di energia in meno rispetto alle lampadine a incandescenza tradizionali.

    Le lampadine fluorescenti compatte presentano a volte un involucro esterno che nasconde i tubi riempiti di gas e le fa sembrare ancora più simili alle lampadine a incandescenza. Le CFL possono durare da 6 000 a 15 000 ore, a seconda del tipo e dell’uso che se ne fa, mentre le lampadine a incandescenza hanno una vita utile di sole 1000 ore circa. Grazie alla loro elevata efficienza e alla lunga durata di vita, le CFL fanno spendere meno.

    Come si smaltiscono le lampadine fluorescenti compatte?

    Si tratta di prodotti contenenti un sistema elettronico complesso e non vanno quindi buttati nella spazzatura, come indica anche l’apposito logo con la croce sul bidone (comeune a tutti i RAEE: rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Il modo giusto di disfarsene è riconsegnarli al negoziante o al centro di raccolta comunale più vicino alla propria abitazione.

    Cosa fare se una lampadina fluorescente compatta si rompe?
    Diversamente dalle vecchie lampadine a incandescenza, le lampadine fluorescenti compatte contengono piccole quantità di mercurio.
    Quando la lampadina è integra non ci sono fuoriuscite di mercurio ma, se si rompe, può uscirne una piccola quantità di questa metallo, pari a 5 milligrammi (all’incirca, sono le dimensioni della macchia d’inchiostro sulla punta di una penna a sfera).
    A titolo di confronto, i vecchi termometri contengono circa 500 milligrammi di mercurio. Quindi niente panico!
    Ma poichè il mercurio è una sostanza tossica, si consiglia anzitutto di aerare la stanza, e poi di pulire con un vecchio straccio bagnato. È meglio evitare che la pelle venga a contatto coi frammenti, e non bisogna usare l’aspirapolvere.
    * Per evitare le fuoriuscite di mercurio, si possono comprare le lampadine inserite in un involucro infrangibile.
    * Le lampade fluorescenti esauste non vanno gettate nella cassonetto dei rifiuti indifferenziati, nè nei contenitori e campane per il vetro.
    * Se integre è buona pratica ambientale riportarle al punto vendita, quando se ne acquistano di nuove.
    * Nel caso una si sia rotta è cosa responsabile riportare tutti i frammenti attentamente raccolti e richiusi in un sacchetto di plastica resistente presso un centro di raccolta o isola ecologica comunale.

    Ogni informazione sulla corretta gestione delle lampade fluorescenti compatte e dei tubi lineari sul sito: http://www.ecolamp.it

    Un ambiente più pulito dipende ANCHE dai piccoli comportamenti quotidiani di tutti noi.

    Sei un installatore e produci quantitativi di lampade fluorescenti e tubi lineari?
    Ecolamp di dà una mano. Tutti i servizi sono gratutiti: http://www.ecolamp.it/extralamp

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