Saldi estivi 2011

21 giugno 2011 13:200 commentiDi:

In tutta Italia si è convenuto di fissare una data unica per dare inizio ai saldi estivi 2011. Non più calendari differenziati per ogni regiorne e provincia.

Tutte le città italiane partiranno con i saldi estivi nel primo sabato del mese, esattamente il 2 LUGLIO 2011. 

I saldi, quindi, inizieranno il 2 luglio in tutte le regioni, e potranno durare fino ad un massimo di 60 giorni. L’unica eccezione è la provincia di Bolzano, dove per poter acquistare con lo sconto, occorrerà aspettare l’8 luglio (o il 19 agosto per i comuni ad  alta affluenza turistica).  

Di seguito la Guardia di Finanza ci mette in guardia sulle possibili opportunità di risparmio, riservandoci alcune raccomandazioni. 

E’ importante fare una valutazione del rapporto qualità prezzo e ricordare sempre che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra.

Alcune semplici regole ci eviteranno di incorrere in  brutte sorprese. Sicuramente sarà utile fare un giro di ricognizione qualche giorno prima della data di inizio dei saldi, per essere certi che la merce  presente in negozio, sia veramente quella di stagione e non un avanzo di magazzino.

La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda (art. 15 d.lgs 114/98). 

Prezzi. Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita (art. 15 D.lgs 114/98). I prodotti in saldo dovrebbero essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare la possibile confusione tra prodotti in sconto e prodotti a prezzo pieno.

Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e, in caso di difficoltà, non esitare a contattare l’ufficio di Polizia Annonaria (Agenti di Polizia locale adibiti al controllo degli esercizi commerciali) del Comune.

La carta di credito deve essere sempre accettata da tutti i negozianti convenzionati anche nel periodo dei saldi. In caso contrario o nel caso di pagamento con  carta di credito venga richiesto un prezzo più alto, comunicarlo alla società che ha emesso la carta. 

Prove e Cambi. Consentire la prova dei capi non è un obbligo, ma è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto, ricordando che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è anch’essa rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante se è possibile effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

Garanzie. Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, anche nel periodo dei saldi la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa. Il d.lgs 24/2002 (rientrato nel Codice del Consumo) ha infatti introdotto nel Libro IV del Codice Civile (delle obbligazioni) dei nuovi articoli (da 1519-bis a 1519-nonies), in base ai quali ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato. Obbligato per legge a fornire questa garanzia è il venditore.

Il negoziante è quindi obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se non è possibile la sostituzione, il cliente avrà diritto di scegliere se richiedere la riparazione del bene senza alcuna spesa accessoria, una riduzione proporzionale del prezzo o addirittura la risoluzione del contratto. Ovviamente il rimedio scelto non deve essere oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso per il venditore (art. 1519-quater).

In base all’art. 1519-sexsies del Codice Civile la garanzia si può far valere entro due anni dall’acquisto, occorre quindi non solo conservare gli scontrini ma anche prestare attenzione a quelli di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese, eventualmente fotocopiandoli per poterli esibire al momento opportuno. 

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Ultimo aggiornamento 21 giugno 2011 ore 15,20

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