18 operai Fiom a colloquio nello stabilimento di Pomigliano

5 febbraio 2013 14:290 commenti

Sono entrati nello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco (in provincia di Napoli) i 18 operai della Fiom in attesa di un responso sul loro futuro.

Ad attenderli ci sono alcuni dirigenti del Lingotto. Ad accompagnarli, invece, ci sono, Michele de Palma e Franco Perruccio, responsabili nazionali e territoriali del comparto auto.

I due responsabili hanno chiesto che fosse permesso agli operai di entrare e che fossero assegnate loro le mansioni.

All’ingresso si è presentato anche Antonio Di Luca, diciannovesimo presidente operaio della Fiom in aspettativa per impegni elettorali.


Sulla questione è intervenuta nuovamente anche Elsa Fornero. Il Ministro del lavoro ha dichiarato: “E’ ovvio che non è dignitoso per nessuno ricevere un salario essendo al tempo stesso ‘pregati’ di rimanere a casa”.

La Fornero, intervenuta su Radio Rai Uno, ha dichiarato che non è dignitoso e non posso che concordare in maniera piena e totale con quanto espresse il presidente della Repubblica Napolitano. Per la cronaca, nel 2010, Napolitano inviò una lettera di sostegno ai 3 operai Fiom della Fiat di Melfi i quali si trovano nella medesima situazione dei lavoratori dello stabilimento in provincia di Napoli: sono stati reintegrati, ma non riammessi in fabbrica dall’azienda.

Per la Fornero, in conclusione, “Da qui a prendere delle misure, che per un governo in uscita non sarebbero possibili, ce ne passa; lancio però un appello, visto che nella contrapposizione si esce sempre tutti perdenti. Il mio è davvero un accorato appello al dialogo e spero che sia raccolto”.






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