80 miliardi di consumi in fumo dal 2007 ad oggi

20 settembre 2014 18:050 commenti

Se non si guadagna, non si consuma. Oggi, è superfluo dirlo, la crisi ha imposto dei sacrifici lavorativi enormi ai cittadini che si sono ritrovati senza lavoro e spesso anche senza tutele. Era inevitabile il crollo dei consumi. Ne ha parlato il Codacons.

Il Codacons, in una recente ricerca ha spiegato che ogni famiglia, nel giro di sette anni, dal 2007 ad oggi, ha ridotto mediamente gli acquisti di oltre 3300 euro. La riduzione dei consumi procapite è stimata intorno ai 1300 euro e non fanno eccezione i neonati. I consumatori alle prese con la crisi, tagliano soprattutto le spese dei trasporti, e quelle per l’abbigliamento e le calzature, settori che hanno subito cali rispettivamente del 23 e del 17 per cento.

> Calo consumi gennaio 2013


La crisi dei consumi, secondo il Codacons è drammatica anche perché a parte questi tagli, le famiglie stanno risparmiando anche sui consumi primari, compresi quelli alimentari che nel giro di sette anni sono diminuiti dell’11,5 per cento.

E la via d’uscita da un impasse del genere non sembra a portata di mano visto che il numero dei disoccupati presenti in Italia è in aumento e il tasso di disoccupazione calcolato dall’Istat è passato dal 6,1 al 12,6 per cento. I disoccupati erano 1.5 milioni di nel 2007 e sono 3,2 milioni oggi.

Il premier, alla luce dell’indagine del Codacons, prende atto della drammaticità della situazione italiana e ribadisce che l’inserimento degli 80 euro in busta paga era finalizzato proprio al sostegno dei consumi delle famiglie anche se, a ben vedere, si tratta soltanto di “una goccia nell’oceano”. Un’espressione poetica dietro un altro slogan che nulla dice riguardo le misure che il governo intende mettere in campo per l’aumento del potere d’acquisto delle famiglie, per il rilancio dei consumi e per il salvataggio del commercio.






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