Accordo sulla produttività senza la Cgil

22 novembre 2012 13:270 commentiDi:

 

Una nota diffusa ieri sera da Palazzo Chigi afferma che il governo e le parti sociali hanno firmato l’accordo per la produttivitàche dovrebbe cambiare le basi contrattuali. Nell’accordo però non rientra la Cgil che ha deciso di non firmare. Il Presidente del Consiglio ha dichiarato di augurarsi che la Cgil decida comunque di firmare il documento aggiungendo la sua firma.

Nella nota di Palazzo Chigi si legge:

“Il Governo auspica vivamente che l’intesa, a cui hanno aderito Abi, Ania, Confindustria, Lega Cooperative, Rete imprese Italia, Cisl, Uil, Ugl, sia sottoscritta anche dalla Cgil”.


La produttività è un obiettivo importante e il governo ha parlato di cuneo fiscale e di defiscalizzazione. Ne testo si dice che il governo:

“Ritiene che sussistano le condizioni per confermare l’impegno di risorse destinato alla riduzione del cuneo fiscale del salario di produttività e per procedere, nell’ambito della legislazione vigente e delle risorse disponibili, alla conseguente implementazione degli atti normativi necessari a definire i criteri di operatività dei meccanismi di defiscalizzazione necessari a sostenere, in una logica di incentivazione della contrattazione di secondo livello, i salari e la produttività”.

Il contratto nazionale sarà sempre a garanzia del fatto che i trattamenti economici e normativi siano comuni a tutti i lavoratori così come gli incrementi dei salari. Ora, però, si parla anche di coerenza con le tendenze economiche. Le novità proposte nel documento riguardano anche il fatto che la contrattazione va verso il livello locale e aziendale.

La Uil ha proposto e ottenuto che per i redditi dei dipendenti fino a 40 mila euro lordi l’anno la detassazione al 10% del salario di produttività sia resa strutturale.






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