Affitto con riscatto – Obbligo di trascrizione e nuove regole

23 settembre 2014 11:050 commentiDi:

economia casa

La trasformazione in legge del decreto Sblocca Italia, ora all’esame della Camera, con l’intento di essere trasformato tale entro l’11 novembre 2014, porterà con sé una serie di novità che dovranno dare migliore vigore al mondo dell’edilizia e al settore immobiliare. Da una parte, infatti, sono previste agevolazioni per coloro che vorranno concedere contratti a canone concordato o coloro che vorranno investire nell’immobiliare con l’intenzione di dare in affitto la casa. 

Affitto – Tutte le agevolazioni previste dallo Sblocca Italia

Dall’altro lato, però, oltre alle agevolazioni per locatori e affittuari, ci saranno anche nuove e interessanti regole per coloro che pensano al contratto di affitto con riscatto. Come abbiamo avuto modo di sottolineare altre volte, il contratto di affitto con riscatto o rent to buy, non è così diffuso in Italia proprio perché fino ad oggi non regolato.


Affitto con riscatto – Le diverse tipologie di contratto del rent to buy

Ma le cose cambieranno grazie allo Sblocca Italia, perché sarà per la prima volta introdotto l’obbligo di registrazione anche per questa tipologia contrattuale, quella in cui un inquilino ha il diritto di acquistare un immobile ad una data e ad un prezzo prefissati, ma sin da subito inizia a pagare un affitto – e ad abitare la casa – che andrà poi decurtato nel prezzo totale. Il canone di affitto viene considerato una sorta di acconto sul prezzo.

I contratti di affitto con riscatto dovranno essere redatti seguendo alcune regole dettate dal governo, anche se le parti potranno accordarsi sugli altri aspetti. I proprietari potranno ad esempio richiedere il rilascio immediato dell’immobile in caso di mancato pagamento del canon di affitto – un ventesimo delle rate pattuite. In caso di fallimento del venditore, infine, l’inquilino non rischia di perdere la casa.






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