Affitto in nero – Niente più sconti all’inquilino che denuncia il locatore

15 marzo 2014 19:120 commentiDi:

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Fino a qualche giorno fa una delle norme contenute all’interno del decreto legge sul federalismo fiscale municipale conferiva agli inquilini la possibilità di registrare il contratto di locazione anche in mancanza di normale registrazione da parte del proprietario, e di usufruire in questo caso di un canone annuo pari al triplo della rendita catastale rivalutata, indipendentemente dall’importo pattuito in precedenza per il rapporto di locazione.

Lo stesso tipo di azione poteva essere applicata anche nei confronti di quei contratti di locazione che venivano registrati per una somma più bassa rispetto a quella percepita dal proprietario dell’immobile. Il contratto registrato in seguito a denuncia da parte dell’inquilino era inoltre soggetto ad una trasformazione automatica in un contratto da 4 anni più quattro, indipendentemente dalla tipologia di appartenenza scelta in origine.

Proprio alcuni giorni fa, tuttavia, queste norme, considerate un punto di svolta nella lotta contro il dilagante fenomeno degli affitti in nero e molto utilizzate in merito ai contratti per gli studenti universitari, sono state dichiarate incostituzionali dalla Corte costituzionale perché ritenute responsabili di violare i diritti dei proprietari degli immobili e di imporre sanzioni non proporzionali alle violazioni fiscali perpetrate.

E’ stata così cancellata una delle armi a disposizione del fisco per favorire l’emersione degli affitti in nero e combattere il fenomeno dell’evasione fiscale. Nella complessità della situazione ha prevalso, a quanto pare, la possibilità dei proprietari di intimare agli inquilini uno sfratto per morosità a seguito del pagamento di un canone di affitto inferiore a quello pattuito in origine.

D’ora in avanti, quindi, in attesa che il fisco elabori nuovamente norme antievasione per il contrasto delle locazioni non correttamente registrate, gli inquilini non potranno più denunciare i locatori che non sono in regola con il pagamento delle tasse.

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