Affitto – Pagamenti tramite bonifico e registrazione del contratto online, cosa cambia dal 2014

13 gennaio 2014 18:500 commentiDi:

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Nuove norme in vigore, a partire da gennaio 2014, per tutti coloro che sono interessati da un contratto di locazione, sia in qualità di proprietari o locatari, sia in qualità di conduttori o inquilini. A partire dal 1 gennaio 2014, infatti, è già entrata in vigore quella che può essere definita la prima tranche di regole che andranno a rivedere la normativa e la prassi che deve essere rispettata da tutti i contribuenti in relazione ai contratti di affitto. 

Ci ha pensato in particolare la Legge di Stabilità finanziaria per il 2014 ad effettuare le prime modifiche in merito. Nello scorso dicembre, infatti, i commi 49 e 50 dell’articolo 1 della legge hanno stabilito che, con l’arrivo del nuovo anno, i pagamenti dei canoni di locazione per gli immobili ad uso residenziale si sarebbero dovuti pagare solo attraverso strumenti di pagamento tracciabili, come bonifici o assegni.

Pagamento dei canoni di locazione solo tramite bonifico o assegno a partire da gennaio 2014

Niente più contanti, quindi, da consegnare al padrone di casa, al quale viene di fatto in molti casi risparmiata la canonica visita per la riscossione, ma solo pagamenti elettronici, da conto a conto, o allo sportello. Sin da questo mese, dunque, tutti i canoni di affitto delle case destinate a funzione di abitazione dovranno essere versati tramite bonifici bancari e postali o assegni, indipendentemente dal loro importo. 

Gli inquilini, quindi, dovranno attrezzarsi, o con libretti degli assegni freschi di stampa o con i nuovi strumenti di pagamento SEPA, anche questi introdotti dal 2014.

Nuove norme su bonifici e RID – Tutto quello che c’è da sapere sui pagamenti SEPA

Le nuove norme sui canoni di locazione vogliono essere, da parte del governo e dell’autorità fiscale, un passo in avanti verso un maggiore contrasto del fenomeno degli affitti in nero e dell’evasione fiscale. In questo modo, sulla base di strumenti tracciabili e in seguito anche a strumenti di verifica come il famoso Redditometro, sarà più facile effettuare dei controlli di veridicità sugli importi e sui redditi percepiti dai contribuenti.

Ma non solo. In questo modo verrà incrementata anche una maggiore regolarità contributiva da parte dei locatari, che saranno chiamati al pagamento delle imposte in maniera esattamente proporzionale a quanto percepito.

Le nuove norme, tuttavia, ammettono qualche piccola eccezione. Come abbiamo sottolineato il pagamento del canone di affitto attraverso bonifico o assegno è richiesto solo

  • per gli immobili ad uso residenziale

mentre per il momento restano esclusi gli immobili adibiti ad uso commerciale. Saranno inoltre escluse anche le seguenti tipologie di immobili:

  • immobili pubblici
  • case popolari e alloggi assimilati Iacp.

Le possibili sanzioni per i trasgressori

Coloro che a partire da gennaio 2014 non si adegueranno alle nuove norme rischieranno di incorrere anche in pesanti sanzioni:

  • i locatari, infatti, potranno essere sanzionati in virtù delle norme sull’antiriciclaggio
  • gli inquilini, invece, non potranno più godere delle detrazioni fiscali spettanti in merito alla prima casa o alla condizione di studente fuori sede. In entrambi i casi, infatti, per fruire delle agevolazioni, sarà necessario disporre di una apposita attestazione di pagamento, che solo bonifici e assegni potranno fornire.

Fin qui per quanto riguarda le nuove norme in merito al pagamento dei canoni di locazione. A partire dal mese di febbraio 2014, inoltre, entrerà in vigore una seconda tranche di nuove norme che riguardano la registrazione dei contratti di locazione e il pagamento delle imposte relative, che in regime ordinario di tassazione, consistono nell’imposta di bollo e nell’imposta di registro.


Registrazione del contratto di locazione e pagamento delle imposte online a partire da febbraio 2014

A partire dal mese di febbraio 2014, infatti, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione di tutti i locatari un nuovo modello di pagamento e registrazione che permetterà di svolgere tutte le operazioni necessarie direttamente online, sia per coloro che restano con il regime ordinario, sia per coloro che scelgono il regime facoltativo della cedolare secca.

La cedolare secca nei contratti di locazione – Che cos’è, chi e come la può scegliere, quanto si paga

L’introduzione del Modello RLI – Che cos’è e a cosa serve

Il nuovo modello si chiamerà Modello RLI e andrà a sostituire il vecchio Modello 69 dell’Agenzia delle Entrate, fino ad oggi utilizzato  da coloro che si recavano ad effettuare la registrazione del contratto direttamente presso lo sportello.

In alcuni casi, come in quelli in cui non si esercita l’opzione della cedolare secca, il Modello RLI darà la possibilità ai locatari di allegare anche il contratto di locazione in formato .pdf.

Il modello sarà composto da 4 quadri, A B C D, in cui andranno riportate le seguenti informazioni:

  • A – all’interno del quale sono comprese le informazioni generali sulla tipologia del contratto e sul richiedente la registrazione
  • B – all’interno del quale sono compresi i dati relativi ai soggetti della locazione, ovvero i locatari e i conduttori
  • C – all’interno del quale sono compresi i dati relativi agli immobili concessi in affitto e alle loro pertinenze
  • D – all’interno del quale sono compresi i dati relativi all’uso che si fa dell’immobile e alla scelta – o meno – dell’opzione della cedolare secca.

Quando utilizzare il Modello RLI

Il Modello RLI dovrà essere dunque utilizzato da tutti i contribuenti per richiedere le seguenti funzioni all’Agenzia delle Entrate:

  • la registrazione del contratto di locazione
  • la proroga del contratto di locazione
  • la cessione del contratto di locazione
  • la risoluzione del contratto di locazione
  • la scelta del regime opzionale della cedolare secca nei contratti di locazione
  • la revoca dell’opzione del regime opzione della cedolare secca.

In alcuni casi, tuttavia, a differenza di quanto abbiamo anticipato precedentemente, non sarà necessario nel corso della procedura online allegare copia del contratto di locazione in formato .pdf, e cioè nelle seguenti circostanze:

  • quando locatari e conduttori insieme non sono più di tre
  • quando l’appartamento dato in affitto è solo uno e le pertinenze immobiliari relative non sono superiori a tre
  • quando gli immobili sono censiti e hanno l’attribuzione di una rendita
  • quando il contratto di locazione regola il solo rapporto di affitto e non altri tipi di accordi o rapporti
  • quando i firmatari del contratto sono persone fisiche – e non persone giuridiche –  e non figurano come esercenti di impresa o di altra attività o professione.

A partire dal 3 febbraio 2014, quindi, proprio sul sito dell’Agenzia delle Entrate sarà disponibile il software per la compilazione del Modello RLI, la registrazione del contratto di affitto e il versamento delle imposte online, secondo le modalità già previste per il modello F24. Per l’utilizzo del software sarà necessaria la registrazione.






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