Alluvione Sardegna novembre 2013 – Come e quando pagare le tasse e i tributi sospesi

20 gennaio 2014 17:300 commentiDi:

pioggia

L’alluvione del 18 novembre 2013 in Sardegna

Lo scorso 18 novembre 2013 la Sardegna è stata colpita da uno dei più violenti nubifragi degli ultimi anni della storia italiana. Per più di venti ore, infatti, precipitazioni molto intense hanno colpito vaste zone della parte Nord – orientale dell’isola, coinvolgendo soprattutto città come Olbia, Nuoro, Uras, ma anche centri abitati della Provincia dell’Ogliastra e del Medio Campidano.

Nel giro di pochissimo tempo la pioggia, caduta in quantità record sia per la stagione che per l’area interessata – i meteorologi hanno registrato più di 300 millimetri – ha provocato ingenti danni alla popolazione e al territorio, che in poche ore si è ritrovato totalmente allagato e devastato.

Campagne sommerse, ponti crollati e viabilità completamente in tilt. E, purtroppo, anche un numero molto alto di vittime, che sono rimaste intrappolate nelle loro stesse auto o nelle loro abitazioni. Nel tardo pomeriggio di lunedì 18 novembre, infatti, la tempesta si è abbattuta con particolare violenza sul centro abitato di Olbia, facendo straripare canali, fiumi, e torrenti della zona e facendo arrivare l’acqua ai piani alti delle case. Alla conta dei danni, le vittime sono state in totale 18, molte delle quali proprio di Olbia.

Sembra che una delle cause di questa violenta alluvione si debba rintracciare ancora una volta al livello di bassa manutenzione con cui erano tenuti in Sardegna i canali di smaltimento delle acque piovane.  Questi ultimi avrebbero dovuto fornire una valvola di sfogo alle straordinarie piogge che si sono abbattute sulla regione, ma, pieni di terra e di detriti, non hanno invece potuto servire allo scopo. A questa causa evidente, però, vanno senza dubbio collegati i danni sommersi creati dall’abusivismo e dal dissesto geologico del suolo.

Ad ogni modo, le acque hanno impiegato diversi giorni per defluire dalle città, nonostante l’attivazione della macchina dei soccorsi, e i danni per la popolazione e per il territorio sono stati veramente ingenti. Per offrire quindi non solo conforto, ma anche un aiuto concreto alla popolazione sarda interessata dall’alluvione – così a breve distanza, a novembre 2013, dai principali versamenti fiscali dell’anno – il governo ha pensato di concedere agli interessati sgravi e dilazioni in merito al pagamento dei tributi e delle tasse dovute. 

La sospensione del pagamento delle tasse nei Comuni sardi colpiti dall’alluvione

Dopo averlo annunciato verbalmente nei giorni precedenti, con un apposito decreto, infatti, i primi di dicembre 2013 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha sospeso tutti i versamenti fiscali e gli adempimenti tributari dovuti dai contribuenti residenti nei Comuni sardi colpiti dalle alluvioni.

Ad essere interessate dal provvedimento, che riporta la firma del Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, sono state tutte le Amministrazioni locali citate all’interno dell’ordinanza firmata dal Commissario delegato per l’emergenza il giorno 22 novembre 2013.

Si tratta, in totale, di circa 60 amministrazioni, alle quali si sono via via aggiunte altre realtà locali. I cittadini residenti in questi comuni hanno dunque ottenuto l’esonero temporaneo dal pagamento delle tasse e delle imposte e, come segno di ancora maggiore  agevolazione, anche l’esenzione dal pagamento delle cartelle emesse dall’agente della riscossione, le cartelle di Equitalia, che avevano una scadenza compresa tra il 18 novembre 2013 e il 20 dicembre 2013.

In quella data, ai primi di dicembre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva fatto sapere che avrebbe poi comunicato, attraverso l’emanazione di un secondo decreto i tempi e le modalità ammesse per il recupero dei pagamenti sospesi.


Quando pagare le tasse e i tributi sospesi

Ora, a distanza di molte settimane dall’evento calamitoso, il Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Entrate hanno già predisposto i tempi e le modalità con cui potranno essere effettuati i versamenti.

I pagamento sospesi dei contribuenti interessati potranno infatti essere recuperati tra il 24 gennaio e il 17 febbraio 2014, senza l’applicazione di alcun interesse di mora o di alcuna sanzione.

C’è dunque una parziale coincidenza con altri importanti appuntamenti fiscali della prossima settimana, quali il pagamento della Mini – IMU, una delle imposte sulla casa, e quello della maggiorazione della Tares, la Mini – Tares, la tassa sui rifiuti.

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Ma la sospensione di tasse e tributi e l’esenzione dal pagamento delle cartelle di Equitalia non sono state le uniche misure prese dal governo per venire incontro alle popolazioni disagiate della Sardegna. Alle stesse è concesso, infatti, di pagare quanto dovuto in modo rateale, beneficiando di un finanziamento agevolato sotto la garanzia dello stato. 

Come pagare le tasse e i tributi sospesi

I contribuenti sardi danneggiati dalle alluvioni del mese di novembre 2013 potranno cioè richiedere ai diversi intermediari finanziari, un finanziamento garantito dallo Stato, della durata massima di due anni, per far fronte al pagamento delle tasse e dei tributi sospesi per decreto dal mese di dicembre.

Ecco quindi cosa dovranno fare i contribuenti interessati per accedere a questa ulteriore agevolazione e beneficiare del prestito.

Come accedere al finanziamento agevolato per il pagamento delle tasse sospese

I contribuenti interessati  dovranno:

  • compilare l’apposito modello di comunicazione messo a disposizione di tutti i contribuenti dall’Agenzia delle Entrate per l’indicazione dei diversi tributi coinvolti, che andranno indicati in modo separato  – –> Modello di comunicazione per l’accesso al finanziamento dei pagamenti dei tributi sospesi a seguito degli eventi meteorologici del novembre 2013 verificatisi nella regione Sardegna
  • inviare all’Agenzia delle Entrate il modello di comunicazione per via esclusivamente telematica, in modo diretto o servendosi degli intermediari abilitati, utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia stessa.

Una volta portata a termine questa prima parte delle procedura di richiesta, e ottenuta l’apposita ricevuta di trasmissione della comunicazione, i contribuenti interessati dovranno inviare ai soggetti finanziatori la seguente documentazione per il completamento della richiesta:

  • un’autocertificazione che attesti i danni subiti in occasione degli eventi calamitosi e metta in luce la relazione di causa tra gli stessi e i danni subiti
  • una copia del modello di comunicazione contenente il dettaglio dei tributi sospesi già inviato all’Agenzia delle Entrate
  • la ricevuta di trasmissione che attesta l’invio del modello di comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono inoltre consultabili le Istruzioni per la compilazione del Modello di comunicazione per l’accesso al finanziamento dei pagamenti dei tributi sospesi a seguito degli eventi meteorologici del novembre 2013 verificatisi nella regione Sardegna.






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