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Amazon regala buoni sconto e traccia i dipendenti con braccialetto elettronico

Amazon regala a tutti un buono sconto da 6€ a chi compra coupon da almeno 50€! Ti sveliamo una bellissima promozione appena messa sul web da Amazon per tutti i clienti che non hanno mai acquistato un Buono Regalo. 

Quelle persone che non hanno mai comprato coupon o buoni regalo su Amazon, hanno tuttavia ancora tempo fino al prossimo 31 maggio per sfruttare la promozione che permette di avere 6 € di buono sconto acquistando appunto un codice regalo da almeno 50€.

Ottenere buono Amazon In pratica ti basterà comprare un Buono Regalo Amazon da almeno 50 euro per avere 6 euro gratis da spendere sull’e-commerce.

Un braccialetto elettronico per poter monitorare guidare la posizione delle mani del lavoratore in ogni momento, è questa l’idea di Amazon che sembra abbia brevettato questa nuova tecnologia. L’obiettivo è soltanto uno ovvero rendere più veloce la ricerca dei prodotti stoccati nei magazzini per i dipendenti. Più nello specifico Dunque nel momento in cui viene effettuato un ordine su Amazon i dettagli Vengono trasmessi su una sorta di mini computer al polso del dipendente che poi dovrà prendere la merce e metterla in una scatola e passare al compito successivo. Questi braccialetti dovranno essere indossati ai polsi attraverso delle Vibrazioni potranno guidare il lavoratore alla ricerca degli oggetti che si trovano in magazzino. Tuttavia Però pare che stiano dettando delle preoccupazioni riguardo le potenzialità di controllo che l’azienda avrebbe attraverso questi nuovi braccialetti elettronici. Il primo a commentare la “trovata” del braccailetto è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: “In Italia c’è una legge, e la legge va rispettata. Quindi le cose che si possono fare sono quelle che ammette la legge e quelle che non si possono fare sono quelle che vieta la legge”.

 Secondo quanto riferisce GeekWire, che sembra abbia visionato il prototipo, sembra che Nella migliore delle ipotesi quando verrà effettuato un ordine su Amazon tutti i dettagli saranno trasmessi su questo mini computer direttamente al polso del dipendente che dovrà prendere la merce, metterla in una scatola e passare poi al successivo compito. Secondo GeekWire  però lo scenario peggiore è quello che il braccialetto possa rappresentare un mezzo per poter sorvegliare i dipendenti alla stregua dei detenuti.  Le reazioni nei confronti di questa nuova misura sono state davvero allarmanti. La segretaria generale della CGIL Susanna Camusso ha detto “C’è anche la palla al piede? La notizia si commenta da sola».

Intervenuto anche Carmelo Barbagallo segretario generale UIL il quale è stato più netto ed ha dichiarato  “Ne penso tutto il male possibile. Essersi divisi tra pro global e no global senza pensare alla regolazione, oggi permette alle multinazionali di fare il bello e il cattivo tempo dappertutto nel mondo. Dobbiamo fare scioperi 4.0 contro le multinazionali per convincere i governi a fare regolazioni. Bisogna colpirli nel portafoglio. Si fanno piattaforme digitali per fare nuovo caporalato e nuovo sfruttamento .Si mandano i giovani a lavorare a 3-5 euro l’ora, è una vergogna internazionale a cui bisogna mettere rimedio dando più sovranità al sindacato europeo e internazionale”.

Nonostante le tante polemiche e critiche nei confronti di questa nuova misura, Amazon ha deciso di rispondere dichiarando di Non rilasciare commenti e Relativamente ai brevetti, aggiungendo anche di essere soltanto attenti a garantire un ambiente di lavoro sicuro ed esclusivo e che la sicurezza del Benessere dei dipendenti è sicuramente la priorità dell’azienda.

Il marchio più ricco del mondo. Ha superato Google ed Apple. A dirlo è la classifica di Brand Finance, l’agenzia di consulenza strategica che, ogni anno, prepara, la graduatoria delle 500 migliori griffe in base al valore. Come fanno a calcolarlo? Come parametro di riferimento c’è l’ avviamento che indica la capacità del marchio di generare reddito in base alla sua notorietà. Criterio molto elastico che probabilmente è alla base del doppio sorpasso fatto dal negozio digitale inventato da Jeff Bezos.

Nella classifica compaiono diverse aziende italiane. Il migliore è Tim (al posto 178 dal precedente 238). Nella classifica compaiono anche Eni (144), Enel (180), Gucci (181), Ferrari (259), Generali (265), Poste Italiane (366), Intesa Sanpaolo (342), Prada (472). Certo è bizzarro che nella classifica di Brand Finance, la migliore delle italiane sia un’azienda molto indebitato come l’ex monopolista telefonico mentre il Cavallino Rampante e la nostra migliore banca stanno molto più indietro. Una vaghezza che, forse, si spiega immaginando che gli analisti di Brand Finance conoscano meglio il mercato americano di quello italiano. Spiegano il successo di Amazon con la sua metamorfosi industriale. Era nata come libreria on line ed è diventata un grande supermercato. Poi un produttore di film e fra un po’, probabilmente, anche banca. Nè Google nè Apple hanno avuto una capacità paragonabile di cambiare pelle.

Ma Amazon si è dimostrata anche un datore di lavoro molto attento alla produttività. Da qui la nascita di un «braccialetto a ultrasuoni» che potrebbe consentire ad il controllo dell’attività dei suoi dipendenti. Ufficialmente il dispositivo serve a dare voce digitale all’ordine del cliente per mettere in grado l’operatore di rintracciare immediatamente il pacco richiesto. Non è detto che il brevetto trovi applicazione. Ma, teoricamente, i dati raccolti attraverso il dispositivo potrebbero diventare uno strumento per misurare tempi e metodi di lavoro.

Immediate arrivano le proteste. Tuona Matteo Salvini su Facebook : «Uomini o schiavi?». I sindacati, ovviamente, si dichiarano pronti a scioperare se il braccialetto diventarà obbligatorio. Il ministro del Lavoro Poletti interviene per ricordare che la legislazione è molto chiara: a decidere devono essere azienda e sindacati.

A ben vedere in questa partita Amazon ha qualche carta da giocare. Ha infatti annunciato da poche settimane l’apertura di due nuovi centri di logistica: Torraz- za Piemonte, a Torino, e Casirate d’Adda, in provincia di Bergamo. In totale verranno creati 1.600 posti di lavoro. Quale altra azienda, in questo momento, può mettere sul tavolo un progetto così ambizioso? Offrire qualche posto dilavoro in più in cambio del braccialetto potrebbe essere una proposta difficile da respingere.

Certo i rapporti in azienda questo momento non sono al top. In autunno c’è stato il primo sciopero dei dipendenti del polo di Castel San Giovanni, nel piacentino. «La sicurezza e il benessere dei dipendenti sono la nostra priorità» fanno sapere da Amazon per stemperare la tensioni. Del braccialetto non parlano. Almeno per ora.