Anticipo dell’ASpI

31 gennaio 2014 11:300 commentiDi:

INPS

A partire dal 2013 sono state introdotte alcune interessanti novità in fatto di lavoro e disoccupazione che hanno interessato un gran numero di lavoratori. Una di queste riguarda la possibilità che è stata data ai lavoratori che percepiscono l’ASpI o la mini ASpI di richiedere allo stato una sua anticipazione al fine di avviare una attività di lavoro autonomo, cioè aprire una propria attività e diventare liberi professionisti o imprenditori.

Che cos’è l’ASpI

Come è noto l’ASpI, o Assicurazione Sociale per l’Impiego è il sussidio del welfare che da breve tempo ha sostituito il classico assegno di disoccupazione, anche se sotto molti aspetti la tutela è rimasta impostata allo stesso modo, cioè non ha perso il suo carattere di fondo. L’ASpI è entrata infatti in vigore il 1 gennaio 2013 per volontà della Riforma Fornero, al fine di sostenere tutti i lavoratori che hanno perso involontariamente l’impiego. Questa nuova assicurazione ha però lasciato inalterata la normativa relativa alla disoccupazione agricola.

L’anticipo dell’ASpI

Per quanto riguarda il suo anticipo, invece, a partire inizialmente dal testo dell’ultima Riforma del Lavoro, dunque, la legge legge 92/2012, più nota sotto il nome di Riforma Fornero, in cui la proposta dell’anticipo dell’ASpI era stata inizialmente inserita, le norme sulla possibilità di anticipare l’ASpI hanno poi trovato attuazione attraverso il decreto interministeriale del 29 marzo 2013 e, come ultimo step, attraverso la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’8 giugno 2013.

La possibilità di anticipo dell’ASpI, quindi, è stata ufficializzata e resa fruibile a livello nazionale a partire soprattutto dal 2013. Per il momento si tratta di una misura presentata come sperimentale per il triennio che va dal 2013 al 2015, la cui gestione spetta all’INPS, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, con il quale dovranno anche relazionarsi tutti i lavoratori intenzionati a richiedere questa agevolazione. All’INPS andranno infatti presentate le domande per la richiesta dell’anticipo dell’ASpI o della mini ASpI e è stato sempre l’Istituto a pubblicare anche norme, termini e modalità per farlo.

L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, INPS, infatti, ha pubblicato nel mese di ottobre scorso, ottobre 2013, una circolare che chiarisce le norme e le regole di fruizione dei diversi servizi relativi all’anticipo dell’ASpI. Cerchiamo quindi di capire meglio come funziona questa agevolazione.

Che cos’è l’anticipo AspI

La misura dell’anticipo dell’ASPI è una agevolazione introdotta in via sperimentale dall’INPS per il triennio che va dal 2013 al 2015, che consiste nella possibilità per i lavoratori titolari di trattamenti ASPI o mini ASPI, i vecchi assegni di disoccupazione, oggi convertiti in Assicurazione per l’Impiego – ASPI, appunto, di richiedere l’indennità di disoccupazione in un’unica soluzione qualora sussistano una serie di condizioni.

Le condizioni necessarie per fare richiesta sono quella fondamentali di:

  • voler avviare una attività di lavoro autonomo, sia di auto – impresa, che di micro – impresa
  • voler associarsi ad una cooperativa
  • voler intraprendere una attività di lavoro autonomo a tempo pieno, già iniziata attraverso il rapporto di lavoro dipendente la cui cessazione ha fornito il diritto a ricevere l’ASPI o la mini ASPI.

In cosa consiste l’anticipo dell’ASpI

Ma in che cosa consiste nello specifico questa anticipazione sulle indennità di disoccupazione spettanti a quei lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro? I lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro, ricorrendo all’anticipo dell’ASPI, potranno ottenere la liquidazione in un’unica soluzione delle mensilità spettanti e non ancora percepite.


Per effettuare un calcolo previsionale delle indennità spettanti è quindi possibile controllare le aliquote relative all’ASPI sul sito stesso dell’INPS.

Per finanziare tale agevolazione lo Stato ha messo a disposizione dei lavoratori un fondo da 20 milioni di euro, che serviranno a coprire l’erogazione del beneficio negli anni che vanno dal 2013 al 2015. L’accesso al fondo sarà gestito dall’INPS, che assegnerà alle diverse richieste pervenute un numero di protocollo progressivo sulla base dei quali saranno  distribuiti i fondi.

Come richiedere l’anticipo ASpI

Per richiedere questa agevolazione dovrà essere inviata una apposita domanda all’INPS, utilizzando la modulistica fornita dall’Istituto stesso e attenendosi ai regolamenti e alle tempistiche che lo stesso Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha comunicato.

Quando presentare la richiesta di anticipo ASpI

La richiesta di anticipo dell’ASPI deve essere presentata da tutti i lavoratori interessati entro i termini di fruizione della prestazione ASPI mensile, o, in alternativa entro 60 giorni dalla data di inizio dell’attività di lavoro autonomo o in cooperativa.

Documentazione e allegati

All’interno della domanda sarà inoltre necessario specificare all’INPS che tipo di attività si è intenzionati ad avviare e allegare la documentazione relativa al progetto che si possiede. Documenti utili in questo senso potranno essere ad esempio

  • la concessione di eventuali autorizzazioni
  • l’iscrizione ad albi professionali
  • l’iscrizione ad albi di categoria.

per coloro che intendono avviare una attività di lavoro autonomo.

Per coloro che invece intendono avviare una attività di lavoro in cooperativa, la documentazione da allegare potrebbe essere costituita da

  • l’iscrizione della società cooperativa all’interno del registro delle società presente presso i tribunali
  • l’iscrizione della società cooperativa all’interno dell’Albo nazionale degli enti cooperativi.

La normativa relativa all’erogazione della’anticipo dell’ASPI, in merito ai rapporti di lavoro di associazione cooperativa prevede anche che, nel caso in cui il lavoratore si associ ad una cooperativa già esistente o intraprenda con essa un rapporto di tipo subordinato, la liquidazione della prestazione per le mensilità ASPI spettanti ma non ancora percepite competa alla cooperativa, oppure debba essere conferita dal lavoratore al capitale sociale della cooperativa stessa.

Decadenza

La normativa, infine, prevede anche una serie di norme che devono essere applicate nel caso in cui le condizioni di lavoro del lavoratore vengano nel frattempo a cambiare. Vi sono infatti anche delle norme di possibile decadenza dall’agevolazione che devono essere prese in considerazione.

Se il lavoratore cui è stata concessa l’indennità in un’unica soluzione instaura un rapporto di lavoro di tipo subordinato prima della scadenza del periodo per cui è stata corrisposta l’ASPI, allora è tenuto a restituire all’INPS le somme ottenute. In questo caso è sempre il lavoratore che deve comunicare l’avvenuta assunzione presso un altro datore di lavoro, in forma scritta, inviando una comunicazione all’ufficio INPS che ha liquidato l’anticipazione dell’ASPI. La comunicazione deve essere presentata entro 10 giorni dalla data di inizio del contratto di lavoro dipendente.

 






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