Arriva il nuovo modello 730 – 2014 – Ecco le novità sui rimborsi Irpef e sulle detrazioni

18 gennaio 2014 13:241 commentoDi:

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Come annunciato già un po’ di tempo fa, l’Agenzia delle Entrate ha messo a punto in questi giorni il nuovo modello 730 – 2014 che dovrà essere presentato per la denuncia dei redditi relativi al 2013 da tutti i contribuenti interessati. La particolarità di questo modello, tuttavia, rispetto a quelli del passato, è quella di recepire tutte quelle numerose novità fiscali e amministrative che sono state introdotte nel corso dell’ultimo anno e sono andate ad arricchire la normativa italiana. 

Le principali novità della normativa fiscale italiana del 2013

Nel corso del 2013, infatti, la normativa fiscale si è arricchita di alcuni passaggi fondamentali. Il primo fra questi riguarda senza dubbio il fatto che a partire dallo scorso mese di settembre anche i lavoratori che non avevano più un sostituto d’imposta, ovvero coloro che si trovavano senza datore di lavoro, per licenziamento o conclusione del contratto, hanno potuto comunque accedere alla richiesta dei rimborsi fiscali Irpef, attraverso la presentazione del modello 730 e non più dell’Unico, in tempi molto più rapidi che in passato.

La seconda novità fondamentale riguarda invece l’introduzione delle norme relative al cosiddetto bonus mobili e alle altre detrazioni governative, concesse o ampliate nel corso del 2013, che, numerose, hanno interessato diversi aspetti della quotidianità domestica, come lavori di ristrutturazione, risparmio energetico e sostituzione di mobili e elettrodomestici.

La terza novità fiscale del 2013 è poi rappresentata da quell’apertura dell’Agenzia delle Entrate nei confronti della diffusione tra i contribuenti della pratica che viene chiamata di compensazione crediti – debiti, e che consiste nella possibilità per i contribuenti di pagare i propri debiti fiscali con crediti certi che si vantano nei confronti di enti statali e pubblica amministrazione. Questa novità è stata anche recentemente incentivata nei confronti di tutti quei contribuenti che nel corso dell’ultimo anno sono stati interessati dal piuttosto annoso problema dei debiti con la pubblica amministrazione.

La quarta novità fiscale riguarda invece un innalzamento del livello delle detrazioni relative alle erogazioni liberali dirette alle Onlus, le organizzazioni senza scopo di lucro, e ai movimenti politici.

E arriviamo infine alla quinta novità fiscale del 2013, di cui si apprendono meglio i dettagli proprio in questi ultimi giorni. Riguarda il pagamento dell’Irpef sulle seconde case situate nello stesso comune di residenza di chi presenta la dichiarazione. L’imposta viene innalzata rispetto al passato, così come come previsto dalla recente Legge di Stabilità finanziaria per il 2014, al fine di sferrare un altro colpo al fenomeno dell’evasione fiscale e degli affitti in nero, contro il quale sono già entrate in vigore una serie di opportuni deterrenti dal 2014. Per chi volesse farsene un’idea, anzi, su questo blog è a disposizione anche il seguente link:

Affitto – Pagamenti tramite bonifico e registrazione del contratto online, cosa cambia dal 2014

E anche l’innalzamento dell’Irpef si inserisce, del resto, nel complesso delle vicende che riguardano la progressiva definizione del sistema di tassazione degli immobili di cui abbiamo già parlato in precedenza, che investe le tasse molto note, come l’IMU e tasse ancora in via di definizione come la Tasi.

>  Tasse sulla casa 2014, si discute ancora su quelle certe – IMU e Mini IMU – e quelle incerte – Tasi


Le novità del modello 730 – 2014

Tutte queste novità fiscali, dunque, come accennato in precedenza, hanno trovato posto all’interno del nuovo modello 730 messo a punto dall’Agenzia delle Entrate per il 2014, che in sostanza fa propri i seguenti cambiamenti:

  • potrà essere utilizzato al posto dell’Unico anche dai contribuenti che non hanno più un datore di lavoro per la richiesta dei rimborsi fiscali
  • riporterà al suo interno alcuni spazi e riquadri appositi per la richiesta dei bonus mobili e bonus ristrutturazioni
  • offrirà ampie possibilità ai contribuenti di compensare debiti certi con crediti altrettanto certi
  • ammetterà una detrazione fiscale più alta per le donazioni erogate a favore delle Onlus e dei partiti politici
  • ammetterà una aliquota più alta per il pagamento dell’IRPEF sulle seconde case ubicate nello stesso comune di residenza del proprietario.

Vediamo quindi ora, uno alla volta, quali sono le informazioni essenziali da conoscere su ogni singolo aspetto.

La presentazione del 730 da parte di chi non ha più un datore di lavoro

La presentazione del 730 – 2014 da parte di chi ha avuto redditi da lavoro dipendente nel 2013 ma non ha più un sostituto d’imposta dovrà essere fatta a partire da maggio 2014. Il modello potrà essere presentato ad un Caf e darà il via alla procedura di rimborso in tempi molto più rapidi -solo pochi mesi – di quelli dell’Unico fino ad oggi utilizzato.

I contribuenti interessati da questa procedura sono:

  • i lavoratori dipendenti
  • coloro che percepiscono assegni di mantenimento
  • coloro che ricevono una borsa di studio o di tirocinio
  • coloro che hanno delle collaborazioni attive, anche autonome, senza vincolo di dipendenza
  • coloro che percepiscono compensi da amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti
  • i lavoratori socialmente utili.

In precedenza sarebbe stato necessario attendere fino a due anni.

I riquadri specifici per la richiesta del bonus mobili e delle altre detrazioni

All’interno del nuovo modello 730 – 2014 sono presenti riquadri specifici in cui inserire i dati relativi alle detrazioni spettanti per il bonus mobili e alle detrazioni al 65 per cento in caso di interventi di ristrutturazione a fini antisismici.

Il sistema di compensazione crediti  – debiti

Grazie a questa procedura di compensazione crediti – debiti, i contribuenti avranno la possibilità di pagare le tasse utilizzando i crediti d’imposta che risultano dal modello. Anche l’Imu, la Tares o la Tasi, ad esempio, potranno essere pagate attraverso il nuovo modello 730, e ciò sarà valido allo stesso modo per tutte le imposte che si possono pagare con l’F24.

Piccola guida al Modello F24 – Quali tasse serve a pagare, chi e come lo può utilizzare

E’ comunque ammessa la possibilità di ottenere un rimborso dei crediti in busta paga. Si potrà inoltre attuare la compensazione anche per mezzo di rimborsi di somme assoggettate a tassazione in anni precedenti e poi restituite nel 2013, come le quote di pensione.

La detrazione fiscale sulle donazioni in favore delle Onlus

Nel nuovo modello 730 – 2014 la detrazione fiscale in merito alle donazioni rivolte ad Onlus, movimenti e partiti politici è innalzata dal precedente 19 per cento all’attuale 24 per cento.

Il pagamento dell’IRPEF sulle seconde case sfitte

Il pagamento dell’IRPEF riguarderà le seconde case sfitte – non interessate da contratti di affitto o contratti di comodato d’uso – ubicate nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale del proprietario e sarà calcolata sulla base del 50 per cento della rendita catastale. Saranno interessati solo gli immobili ad uso abitativo.






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1 commento

  • Fabio Bagnasco

    Sono un pediatra convenzionato con un reddito lordo di 78.000 euro anno. Ho tre figli a carico di cui il maggiore universitario fuori sede. E’ comunque utile fare il conteggio Isee o ,essendo nella fascia di reddito suddetta, non avrei comunque diritto ad alcuna detrazione?
    Grazie se vorrete rispondermi

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