Assegni circolari in Europa – Ancora accettati ma in via di estinzione

11 settembre 2014 13:200 commentiDi:

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Una volta erano i “pezzi di carta” più diffusi nel mondo bancario. Oggi, invece, sembrano già avere acquisito un fascino vintage. Sono sempre meno, in effetti, le persone che in Europa dispongono di un libretto degli assegni e li usano per le loro normali operazioni bancarie. Gli assegni, infatti, circolari o nominativi che siano, sono stati in breve tempo sostituiti dal denaro elettronico e da altri mezzi di pagamento e ora circolano già ai margini del sistema bancario. 

Più bancomat e carte di credito per i pagamenti degli italiani

La Banca Centrale Europea ha infatti precisato che nel corso del 2013 solo il 5 per cento dei pagamenti effettuati con strumenti diversi dai contanti sono stati fatti con assegni. E questa percentuale sembra essere destinata a calare ancora. Il tracollo bancario degli assegni è avvenuto in realtà in seguito all’introduzione dell’euro e negli anni successivi la diffusione degli strumenti di pagamento elettronici ha scalzato quasi completamente il vecchio sistema. Le normative fiscali hanno poi fatto il resto.


Come risparmiare sui pagamenti con bancomat e carte di credito

I paesi del nord Europa sembrano però essere in decisivo vantaggio nel pensionamento anticipato degli assegni circolari. Non sembra quindi molto utile più portare con sé un libretto degli assegni Svezia, in Finlandia, in Danimarca, in Germania, in Polonia, in Slovenia, in Slovacchia, e nelle Repubbliche baltiche. Anche la Spagna sembra ormai preferire bancomat e carte di credito, con pochissime transazioni cartacee effettuate.

Una delle poche nazioni europee in cui gli assegni sono ancora abbastanza diffusi e accettati è la Francia, la quale è però ancora al terzo posto dopo Malta e Cipro, in cui l’utilizzo del piccolo rettangolo di carta supera ancora il 15 per cento degli utilizzi.






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