Aumento tassa sui rifiuti dal 2013

23 aprile 2012 09:050 commenti

A partire dal 2013 tutti coloro che possiedono, occupano o detengono a qualunque titolo immobili, costituiti sia da locali che da aree scoperte, saranno chiamati a versare un’addizionale sulla tassa sui rifiuti. A spiegarlo è stato Luca Cifoni in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, durante la quale ha appunto fornito alcune delucidazioni sulle novità riguardanti la nuova tassa sui rifiuti, introdotta dal decreto Salva Italia.

MODELLO RICHIESTA RIMBORSO IVA TASSA SUI RIFIUTI

La nuova tassa sui rifiuti comporterà anzitutto una maggiorazione di circa 30 centesimi a metro quadrato e la possibilità per i Comuni di aumentarla fino a 40 centesimi a metro quadrato a fronte della fornitura di “servizi indivisibili dei Comuni”, una voce che secondo Cifoni produrrà un maggior gettito quantificabile in circa un miliardo di euro all’anno. Il tributo, inoltre, consisterà in una tariffa calcolata sulla base di qualità e quantità dei rifiuti, sulla base di criteri ancora da stabilire.

Cifoni ha poi spiegato che a fronte dell’introduzione di questa nuova spesa, è prevista per i proprietari di immobili la cancellazione dell’Irpef e delle relative addizionali sulle case diverse dalla prima. Tale imposta verrà infatti assorbita nell’Imu, fatta eccezione per il caso in cui l’abitazione in questione sia affittata. Secondo Cifoni, pur essendo il tutto strettamente legato all’aliquota effettivamente applicata dai Comuni, in linea di massima, essendo l’Irpef progressiva soprattutto per i redditi medio-alti, potrebbe esserci addirittura un lieve vantaggio per il contribuente, nonostante l’aumento della base imponibile.

CHIEDERE IL RIMBORSO DELL’IVA SULLA TASSA SUI RIFIUTI

Per quanto riguarda l’abitazione principale, oltre che dall’Imu questa rischia di essere gravata anche dall’imposta di scopo, un prelievo aggiuntivo istituito nel 2007 e che i sindaci hanno facoltà di esigere per la realizzazione di specifiche opere pubbliche. L’abolizione dell’Ici sulla prima casa aveva infatti fatto scattare anche l’abolizione di questo tributo sulla prima casa, tuttavia nel decreto semplificazioni viene specificato che d’ora in avanti la base imponibile da utilizzare al fine dell’applicazione dell’imposta di scopo sarà quella dell’Imu, che comprende quindi anche l’abitazione principale.

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