BCE taglia le stime di crescita della zona euro

16 febbraio 2012 11:060 commenti

Nel consueto bollettino mensile diffuso dalla Banca Centrale europea, guidata da Mario Draghi, emerge un cauto ottimismo sulla situazione economica e finanziaria della zona euro. La BCE ritiene che l’area euro dovrebbe sperimentare una crescita economica “molto graduale” nel corso del 2012. Secondo l’istituto centrale europeo, grazie ai bassi tassi di interesse (attualmente all’1%) e alle misure non convenzionali di politica monetaria adottate a partire da dicembre scorso (cioè le operazioni di rifinanziamento LTRO a tre anni ad un tasso agevolato dell’1%) per evitare un pericoloso credit crunch, l’economia dell’area euro dovrebbe beneficiare delle misure accomodanti di sostegno al sistema finanziario.


L’Eurotower ha però tagliato le stime di crescita economica per il 2012 a -0,1% dalla precedente previsione di +0,8%. Per il 2013, invece, le stime sono per una crescita dell’1,1% per l’Ue-17, in netto calo dalla precedente previsione di +1,6%. Rivisto al rialzo anche il livello medio di inflazione all’1,9% dall’1,8%, mentre la disoccupazione viene vista al 10,6%. Il Consiglio direttivo della BCE raccomanda una riduzione delle rigidità del mercato del lavoro e una maggiore flessibilità salariale, aggiungendo che “occorre attuare riforme ambiziose e di ampia portata a favore della concorrenza nel mercato dei beni e servizi”.

Per quanto riguarda il problema del debito pubblico, la BCE ritiene che i governi di tutti i paesi della zona euro “devono continuare ad adoperarsi al massimo per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici”. Gli economisti della BCE ritengono che le misure strutturali messe in atto dai governi europei siano “fondamentali per potenziare la capacità di aggiustamento e la competitività dei paesi della zona euro”.






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