Berlusconi pressato cede alla riforma delle pensioni

24 ottobre 2011 07:350 commentiDi:

Il capo di Governo, Silvio Berlusconi, sotto la pressione dei suoi partner europei, ha annunciato, ieri, la sua intenzione di convocare un Consiglio dei Ministri straordinario, oggi, per riformare il sistema pensionistico in Italia. 

Il governo aveva dovuto abbandonare nello scorso mese di agosto una misura che mirava alla riforma delle pensioni, a fronte della rabbia dell’opinione pubblica e delle organizzazioni sindacali. 

“Domani penso di convocare un Consiglio dei Ministri  per vedere se si possono attuare misure che non sono riuscito a completare finora a causa delle divergenze nell’ambito della maggioranza„, ha dichiarato Berlusconi, domenica, alla stampa al termine di un vertice europeo a Bruxelles. 

Precisando che queste misure riguarderebbero “soprattutto le pensioni„, lasciando intendere che verrà elevata l’età di quiescenza a 67 anni. 

“In pensione a 67 anni, così come avviene in tutta Europa”, ha ribadito.”Nella Ue si è parlato di un’età pensionabile per tutti a 67 anni. Lo farò presente alla Lega, anche perchè siamo l’unico Paese ad avere anche le pensioni di anzianità. Bossi ha a cuore i pensionati e li difende ma questo non collide con la riforma. Gliene parlerò”. Ha annunciato il premier. 

Il presidente dell’Unione europea Herman Van Rompuy, da parte sua, ha chiaramente dichiarato che i leader europei “attuino interamente e in breve tempo, entro mercoledì, le misure promesse”, per permettere di rettificare le loro finanze pubbliche e riformare le loro economie. 

Tuttavia, Berlusconi ha assicurato nuovamente che non sussistono  “rischi per l’Italia”.

Il premier in separata sede ha avuto un incontro con Herman Van Rompuy, il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel, durante il quale l’hanno richiamato all’ordine per timore di vedere l’Italia, terza economia della zona euro, crollare per la crisi del debito. 

Secondo Berlusconi, “gli hanno consigliato„ di fare del suo meglio per far valere la solidità dell’economia italiana. “Abbiamo adottato misure molto serie e coraggiose in luglio e agosto, misure che permetteranno all’Italia di ridurre il debito pubblico entro il 2013.

Ultimo aggiornamento 24 ottobre 2011 ore 09,37

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