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Bitcoin, ancora un crollo “bruciati” oltre 100 milioni di dollari: cosa sta succedendo?

La moneta virtuale Bitcoin ha vissuto la peggiore settimana dal 2013 Con l’ennesimo crollo delle quotazioni che arrivano a scendere sotto $8000 per poi recuperare. Questo scivolone pare abbia contagiato tutte le monete virtuali che si possono acquistare dall’Ethereum al Litecoin. Il Bitcoin scivola Dunque sotto gli ottomila dollari ovvero ai minimi degli ultimi due mesi bruciando circa 100 miliardi di dollari nel giro di 24 ore sul mercato delle criptovalute. Non si ferma quindi la caduta della moneta virtuale che ad oggi è quotata 7.982 dollari con un rosso del 12% e crollano anche le altre monete rivali quali Ripple, Ether e Litecoin, che cedono il 18%. Ma quali sono effettivamente le cause che avrebbero portato al crollo delle ultime ore? Si pensa che potrebbero esserci dietro sospetti di manipolazione dei prezzi Sulla borsa delle criptovalute ma anche uno stop di Facebook alle pubblicità di criptovalute e la mossa del governo indiano che dopo Cina e Corea del sud e pare rafforzerà i controlli sulle dinamiche del comparto.

Il governo non considera le attività legate alle offerte di criptovalute e prenderà tutte le misure per eliminare tutte le operazioni che utilizzano i cripto-asset per finanziare attività illecite o come strumento di pagamento”, ha affermato il ministro delle Finanze Arun Jaitley nel discorso sul budget. Già nei giorni scorsi Cina e Corea del Sud avevano indicato di voler agire con decisione per poter bloccare le operazioni legate al settore delle criptovalute. Nel corso della mattinata di ieri il Bitcoin pare abbia toccato uno dei punti più bassi dell’ultimo anno con una flessione di oltre 12 punti percentuali e sulla giornata e il 35% negli ultimi tre mesi. Gli analisti e gli esperti finanziari pare facciano fatica a trovare davvero una spiegazione a questo precipitoso crollo.

“Il sistema delle criptovalute va regolato e le Banche centrali si stanno attrezzando per farlo, per evitare lo scoppio di bolle. La blockchain è una tecnologia e un conto è la tecnologia, un conto è l’uso che se ne fa. La tecnologia da sola non crea bolle. Tutto questo sistema dovrà essere regolato – le banche centrali si stanno attrezzando e stanno valutando se emetterne (di criptovalute ndr) – in modo da evitare bolle, che poi esplodono e fanno danni”,  ha detto il Ministro Padoan, intervenendo a un convegno organizzato da Enel Foundation e Aifi parlando nei giorni scorsi di necessità regolatoria.

Dombrovskis ha annunciato che la Commissione Ue aprirà molto presto un tavolo con tutte le parti interessate per fare il punto sulle criptovalute e prendere nel più breve tempo possibile, delle decisioni. Al momento tra le priorità ci sarebbe la difesa dei consumatori ma anche l’attenzione dell’esecutivo Ue che potrebbe allargarsi alla vigilanza sui comportamenti illegali.

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