Bolla immobiliare – In Cina torna lo spettro dei mutui subprime

19 giugno 2014 10:300 commentiDi:

mutui

Dall’altra parte del globo si riaffaccia nel mondo della finanza un vecchio spettro che nessuno vorrebbe più sentire nominare. In Cina infatti si è purtroppo ricominciato a parlare di mutui subprime, o meglio di mutui che a questi ultimi assomigliano parecchio.

 

In cosa consiste la strategia del loan to value nel mercato dei mutui

È stato infatti appurato che nella seconda economia del mondo vengono proprio in questo periodo firmati dei contratti di finanziamento immobiliare che ricordano molto da vicino quelli che hanno fatto scattare la crisi economica degli Stati Uniti e di conseguenza hanno dato avvio alla crisi economica e finanziaria mondiale di cui stiamo ancora pagando le conseguenze dopo molti anni.


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In estremo oriente, secondo le prime analisi, in seguito all’affermarsi di un grande sviluppo del settore immobiliare, vengono ora proposti contratti di mutuo dietro la presentazione di garanzie minime. È quanto affermano le dichiarazioni  di alcune agenzie di governo e operatori del settore che hanno denunciato la presenza di alcuni contratti che ricordano molto quelli dei famigerati mutui subprime, i quali vengono stipulati in zone interessate dal fenomeno, a sud di Pechino.

Questi contratti vengono stipulati senza l’acconto minimo del 30 per cento così come previsto dall’interno per contrastare una nuova bolla dei prezzi delle case. Radendo i requisiti di garanzia si potrebbe andare ad intaccare la stabilità finanziaria della Cina, aggiungendo altri rischi a quelli già esistenti  per le società immobiliari e per gli istituti di credito e anche destabilizzando una economia globale che negli ultimi anni sta avendo una crescita molto debole, o meglio la crescita più debole degli ultimi 24 anni.






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