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Bollette elettrica con 35 euro a carico degli utenti gli oneri dei morosi: è una bufale

Nelle ultime settimane sta girando su WhatsApp una vera fake news che riguarda il pagamento delle bollette della luce non versate da utenti morosi. Immediatamente il messaggio è diventato virale è diventato virale diffondendosi a macchia d’olio in tutto il paese, nel messaggio viene indicato come la bolletta della luce del mese di aprile per i clienti onesti, ossia quelli che hanno sempre pagato regolarmente l’importo, ci sarà un ipotetico addebito di 35 € in più al normale importo della bolletta.

Questo sovrapprezzo di 35 €, stando alla ricchi di ossigeno alla su WhatsApp, dovrebbe ripianare il debito non pagato dai clienti morosi. Ormai che sia una vera e propria bufala, l’abbiamo già ripetuto il stancante mente. Siamo arrivati alla terza. Ma come tutte le bugie, rimane sempre un fondo di verità.

Bollette non pagate da utenti disonesti: in realtà ecco cosa bisogna pagare. Va detto subito un punto fondamentale: nessun utente deve pagare ad aprile importo di 35 € per coprire il buco di clienti disonesti. Tuttavia, va detto che i clienti onesti devono pagare lo stesso, una cifra molto inferiore ai 35 € che si legge sul messaggio di WhatsApp condiviso in poche ore da migliaia di utenti. Allora che c’è veramente da pagare? Leggete sulla bolletta la voce oneri di sistema, si trova accanto ai servizi che paghiamo mensilmente.

Energia, bollette e morosi. Chi non ne ha sentito almeno parlare in questi giorni? Se ne sono sentite di tutti i colori ma spesso le notizie che circolano sul web non sono veritiere. Ecco perché abbiamo deciso di porre a Marco Vignola, responsabile del settore energia UNC, alcune delle tantissime domande che abbiamo ricevuto soprattutto riguardo a una fake news (o, per dirla all’italiana “bufala”) circolata su WhatsApp, diventata in breve tempo virale sul web, secondo cui nella prossima bolletta sarebbero stati addebitati ben 35 euro per compensare gli oneri non pagati dai “morosi”. Le cose stanno veramente come dicono?! Ecco le risposte di Marco Vignola. E’ vero che nella prossima bolletta della corrente mi troverò un importo da pagare per i clienti morosi? NO! L’unica cosa certa, ad oggi, è che a seguito di alcuni ricorsi da parte di aziende di vendita e delle successive sentenze del T.A.R. della Lombardia e del Consiglio di Stato, è stato prevista su tutti i consumatori la redistribuzione dei mancati incassi degli Oneri Generali di Sistema da parte dei distributori locali che si occupano di garantire il servizio elettrico. Da quando tutto questo avverrà non è ancora stato definito.

Ho sentito che la cifra da pagare sarà di 35 euro, è vero? NO! Questo è un dato che, al momento, non ha alcuna giustificazione. Secondo i nostri calcoli effettuati in base a quanto comunicato dall’Autorità dell’energia (ARERA) e al valore dei corrispettivi attualmente in vigore, si tratterà di circa 2,2 euro annui per la famiglia tipo (ipotizzando cliente domestico residente, 3 kW di potenza impegnati, 2700 kWh di consumo annuo) Posso non pagare questa quota? NO! Perché la quota non sarà identificabile in bolletta, come ad esempio avviene per il canone rai. Impossibile quindi individuarla e non pagarla equivarrebbe a non pagare la bolletta con tutte le conseguenze del caso (azioni di tutela e recupero fino ad arrivare al distacco della fornitura).

Ma cosa sono questi oneri generali di sistema? Quanto tutti i consumatori pagano da anni per gli investimenti di politica industriale volti a finanziare le rinnovabili, smaltire le scorie della nostra breve avventura nucleare, prevedere degli sconti ad aziende energivore per far continuare loro l’attività etc… Cifre che si aggirano intorno al 20% dell’importo pagato dai consumatori in bolletta. Quindi cosa possiamo fare? Innanzitutto aprire gli occhi. Il lato positivo di questa vicenda è che finalmente gli italiani stanno iniziando a rendersi conto di quello che pagano in bolletta. Il problema non è tanto il “debito dei morosi” ma la presenza stessa di questi oneri che dovrebbero finire, invece, nella fiscalità generale. Unione Nazionale Consumatori al Ministro Calenda ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con associazioni di consumatori e ARERA per affrontare la questione e ha attivato una campagna a cui è possibile aderire:

per dare finalmente ai consumatori una #bollettagiusta. Per fare un po’ di chiarezza leggi Pagheremo l’energia anche per i morosi?

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