Home / economia / Bonus acqua 2018: ridurre la bolletta dell’acqua: ecco come, chi può richiederlo

Bonus acqua 2018: ridurre la bolletta dell’acqua: ecco come, chi può richiederlo

Il bonus idrico è uno strumento a disposizione degli utenti per aiutare i nuclei familiari che vivono particolare situazione di disagio economico fisico. Il bonus idrico consiste in un rimborso annuale, pari all’importo relativo a 29.200 l d’acqua (80 L. al giorno) su base annua per ciascun componente del nucleo familiare richiedente, calcolata applicando la tariffa vigente per gli usi domestici. Possono farne richiesta: le famiglie che dispongono di un’attestazione Isee di valore inferiore od uguale ad 8107 €, le famiglie numerose con 4+ figli a carico con Isee non superiore a 20.000 € o in presenza di casi in cui una grave malattia accertata costringa all’utilizzo di elevate quantità d’acqua necessario ridurre al minimo disagio fisico.

Risparmiare sull’acqua è possibile grazie al bonus acqua 2018 o bonus idrico che altro non è che un’ agevolazione per le famiglie che hanno un reddito basso e che attraverso questo potranno ottenere uno sconto in bolletta. Il requisito essenziale per poter accedere a questo bonus è possedere un reddito basso anche se poi spetterà alle regioni gestire le varie domande e controllare tutti i requisiti e le condizioni in base al proprio comune di residenza. Innanzitutto Diciamo che il bonus idrico per il 2018 si potrà richiedere fino al prossimo 1 luglio e le condizioni sono uguali in tutte le regioni tranne che in Piemonte, Lazio, Toscana ed Umbria. I requisiti abbiamo già anticipato che pare possano variare da regione in Regione, Ma in ogni caso bisognerà avere la residenza nel comune in cui si chiede il bonus e non superare il limite di reddito Isee che è imposto dalle Autorità Idrica locale.

Inoltre, la casa per la quale si chiede il bonus non deve fare parte delle categorie catastali A1 casa signorile, A/7 villino e A/9 castelli o palazzi di prestigio. Dunque, ricapitolando per poter richiedere il bonus idrico bisognerà essere in possesso di determinati requisiti tra i quali essere residenti nel comune in cui si richiede l’agevolazione, non superare il limite di reddito Isee indicato che nella maggior parte delle regioni è pari a 8.107,50 euro o 20.000 per le famiglie con più di tre figli e la casa per la quale si chiede il bonus non deve far parte delle categorie sopra indicate.

Questi requisiti valgono Praticamente per tutte le regioni tranne Umbria, Toscana, Piemonte e Lazio. In quest’ultima regione il bonus acqua è stato introdotto in seguito all’adozione della tariffa unica in vigore dal primo gennaio 2011 ed i requisiti sono praticamente diversi ovvero bisogna avere un reddito fino a 13.651,25 euro, cifra che sale a 15.659,26 per le famiglie con più di 4 componenti e fino a 17.746,42 per quelle con più di 5 componenti.

Per quanto riguarda invece la Regione Piemonte l’Isee non deve superare i €12000 e la richiesta andava presentata entro il 31 dicembre 2017. Per la Regione Toscana, i requisiti dell’Isee non devono essere superiori a 10.935,57 euro o 13.640,92 nel caso di famiglie con 5 o più componenti ed infine nella regione Umbria bisognerà avere un ISEE non superiore a 9.500,00 euro. Ad ogni modo chi vorrà presentare la domanda per il bonus acqua 2018 dovrà recarsi presso il comune di residenza o presso un CAF portando con se anche la richiesta di bonus elettrico e gas. La scadenza è fissata per il primo luglio mentre lo sconto partirà dal primo di gennaio 2018. La domanda inoltre potrà essere presentata da ciascun utente compilato debitamente il modulo e allegando anche l’attestazione ISEE rilasciata dagli uffici dell’Inps oppure dai centri di assistenza fiscale, allegando anche una copia di un documento di identità valido.

Se non rientri nel Bonus, ecco alcuni consigli per abbassare la bolletta dell’acqua

Tutta l’acqua risparmiata stabilmente nel tempo dalle famiglie equivale per la comunità regionale ad una riduzione d’investimenti per nuove infrastrutture d’approvvigionamento e distribuzione e, in parte, a minori emissioni inquinanti e ad energia recuperata. La Regione Emilia-Romagna s’impegna quindi ad aumentare, per un importo proporzionato al risparmio stimato, gli aiuti di cooperazione internazionale per l’approvvigionamento idrico delle popolazioni del bacino Sud del Mediterraneo, dell’Africa subsahariana e dell’America Latina. La tua attenzione ad un uso corretto dell’acqua e alla riduzione dei consumi idrici, come vedi, può essere molto conveniente per te, ma anche per gli altri.

Alla fine di ogni periodo di bollettazione misura il consumo d’acqua della tua famiglia: trascrivi quello riportato sulla bolletta, o leggi il contatore, e confrontalo con quello dello scorso anno. Ricorda che l’acqua calda “salvata”è anche un risparmio d’energia e … di denaro. Segui i nostri consigli. Vedrai la differenza.

“L’acqua è un prezioso bene comune, l’accesso ad essa è un diritto universale. I modi del suo consumo, per poterne assicurare continuità e salubrità, devono ispirarsi all’uso razionale e sostenibile. Il nostro è il “Pianeta blu”, perché composto per la gran parte d’acqua. Anche se solo una piccolissima parte di questa può essere utilizzata per le necessità dell’uomo, l’acqua è presente, direttamente o indirettamente, in tutte le nostre attività. Ma avere a disposizione tutta l’acqua che serve non è facile, e soprattutto non sarà sempre possibile. L’acqua è vita, prima che una risorsa primaria, prima che un bene economico, e per questo il suo valore non può essere misurato solo in termini economici. Di fronte alla carenza d’acqua (e d’energia, come nel caso del recente black-out), la prima risposta è d’aumentarne la disponibilità, puntando solo su nuove infrastrutture, su nuove dighe. E’ un modo sbagliato di affrontare il problema. Come Regione Emilia-Romagna abbiamo disegnato sul territorio scenari di risparmio e scenari infrastrutturali, ponendo l’accento proprio sulla preservazione della qualità e della quantità dell’acqua, caratteristiche assolutamente inscindibili. Riteniamo che prima di tutto si debba provare a consumare meno e meglio, per garantire questa risorsa a tutti, oggi e domani: con il risparmio e la conservazione, con l’uso corretto e razionale, con il riuso ed il riciclo e, quando necessario, con le infrastrutture. L’acqua è una risorsa fondamentale e insostituibile, che dobbiamo tutti usare con responsabilità, rispetto e giudizio: in queste pagine ti chiediamo di aiutarci a dare all’acqua il suo giusto valore, con dieci semplici consigli, un piccolo sforzo e tanta attenzione. Non si tratta solo di una nuova sensibilità, ma anche d’avere attenzione alla convenienza immediata e di lungo periodo. Prima di dovere fronteggiare nuove emergenze, prestiamo attenzione al presente. C’è tanta acqua nella nostra vita, se vogliamo che continui ad esserci tutta quella che serve, e che servirà in futuro, per noi, per i nostri figli e per l’ambiente, impariamo a consumare solo quella necessaria.”

Apriti a nuove esperienze ma chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti radi o fai lo shampoo. Evitare di consumare acqua inutilmente è la principale fonte di risparmio. Il rubinetto del tuo bagno ha una portata di oltre 10 litri al minuto, se lo lasci aperto mentre ti lavi i denti, più di 30 litri di acqua potabile se ne fuggono per lo scarico e arrivano al depuratore senza averne bisogno. Quando ti radi raccogli l’acqua nel lavandino per sciacquare il rasoio, un rubinetto aperto non aumenta l’efficienza della rasatura. Mentre massaggi i capelli con lo shampoo o il balsamo, chiudi il rubinetto, eviterai un’inutile spreco. Non perderti un bicchier d’acqua un rubinetto che gocciola innervosisce. Ma soprattutto spreca migliaia di litri d’acqua. Al ritmo di 90 gocce al minuto si sprecano 4.000 litri di acqua in un anno. Controllare se i rubinetti o la cassetta del water hanno una perdita è semplice. Durante la notte o di giorno, quando sei al lavoro, metti sotto il rubinetto un piccolo contenitore (attento a non chiudere lo scarico!), dopo qualche ora potrai rilevare anche una minima perdita. Nella cassetta del water puoi vuotare, prima di andare a dormire, una boccetta di colorante alimentare (è lavabile e non fa danni!).

Tocca sempre i tasti giusti Uno scarico del water che permette di regolare il flusso dell’acqua, fa risparmiare decine di migliaia di litri l’anno. Oltre il 30% dell’acqua che consumi in casa esce dallo scarico del tuo WC. Ogni volta che premi il pulsante “ti bevi” 10-12 litri di acqua, spesso solo per un pezzettino di carta igienica. Installare una cassetta di scarico dotata di doppio tasto, o di regolatore di flusso, che eroga quantità di acqua diverse secondo il bisogno, permette di risparmiare decine di migliaia di litri di acqua in un anno. Prima di questo intervento, anche inserire nella cassetta dello scarico un mattone, o una bottiglia piena d’acqua, facendo attenzione a non ostacolare il galleggiante e il meccanismo di scarico, ti può fare risparmiare parecchi litri d’acqua. Fai il pieno di buone intenzioni Usa sempre la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico. Consumerai meno acqua. E meno energia. Questi elettrodomestici consumano tanta acqua ad ogni lavaggio (80- 120 litri), indipendentemente dal carico di panni e stoviglie. Usarli solo quando è necessario e sempre a pieno carico, consente un risparmio notevole di acqua e di energia. Leggi nel libretto di istruzioni la loro portata massima (kg di biancheria e numero di stoviglie) e adottala come regola per il loro caricamento. Ridurre i lavaggi migliorerà la tua vita e la loro durerà di più.

Prendi il tubo per le corna Non lavare troppo spesso l’auto e quando lo fai usa il secchio. L’acqua potabile merita un destino migliore. Ogni volta che lavi la tua automobile consumi oltre 100 litri di acqua. Quando puoi riduci i lavaggi e usa sempre il secchio invece dell’acqua corrente: bagnare la carrozzeria, insaponare l’auto e risciacquarla, puoi farlo ottenendo un ottimo risultato sprecando meno acqua. Se ti rechi ad un autolavaggio, quando chiedi se lavano i tappetini o se usano una cera naturale, ricordarti anche di chiedere se l’impianto ha il ricircolo o il recupero dell’acqua. Avere risparmiato acqua sarà il tuo miglior risultato. Segui il ritmo della natura Alle tue piante servono tante cure. Non tanta acqua. Innaffia il giardino con parsimonia e sempre verso sera: quando il sole è calato, l’acqua evapora più lentamente e non viene sprecata ma assorbita dalla terra. Aggiungi abbondante pacciamatura, proteggerà le tue piante dalla siccità e dall’arsura. Quando puoi raccogli l’acqua piovana, ancora oggi, alle piante piace molto. Se vai orgoglioso del tuo pollice verde mostrati all’avanguardia: per il tuo giardino scegli piante meno bisognose di acqua (piante xerofile) e installa un sistema di irrigazione “a goccia” (quelli con i tubi neri di plastica) programmabile con il timer, le tue piante avranno la loro giusta razione di acqua e anche la tua bolletta ne riceverà un beneficio.

Cambia le tue abitudini montare un semplice frangigetto può farti risparmiare fino al 50% di acqua. I moderni frangigetto sono semplici dispositivi che, attraverso un innovativo sistema, diminuiscono la quantità di acqua in uscita dal rubinetto senza diminuire la resa lavante o il comfort. Costano pochi euro, possono essere acquistati in ferramenta o attraverso internet, si montano in pochi minuti sui rubinetti del bagno e della cucina: svitate il teminale di uscita dell’acqua (quello che trattiene la reticella contro i pezzi di calcare) ed inserite questo piccolo cilindro di plastica e successivamente riavvitate il terminale. Un piccolo sforzo che costa poco ma farà risparmiare tanto. Vai controcorrente per lavare i piatti o le verdure: riempi un contenitore, lava e usa l’acqua corrente solo per il risciacquo. Se devi lavare le verdure per preparare il pranzo ricorda che un buon lavaggio non si fa lasciando scorrere su di esse molta acqua, ma riempiendo una bacinella o un altro contenitore, lasciando in ammollo le verdure perchè i residui solidi possano ammorbidirsi e sfregando abbondantemente ed energicamente ogni ortaggio con le dita. Allo stesso modo quando lavi i piatti, riempi una bacinella di acqua calda (potresti usare anche quella della cottura della pasta) aggiungi il detersivo, lascia i piatti in ammollo per un po’ di tempo e togli lo sporco con una spugna. L’acqua corrente usiamola solo per il risciacquo. Vedrai il risparmio.

Divertiti col telefonino Usa la doccia. Puoi risparmiare fino al 75%. Fare un bel bagno è rilassante ma richiede oltre 150 litri di acqua. Lasciarsi accarezzare dall’acqua che scende dalla doccia, strofinarsi energicamente con un guanto di crine – ricordandosi di chiudere l’acqua mentre ci si insapona – è invece tonificante e rivitalizzante, ma soprattutto richiede molta acqua in meno: mediamente tra i 40 e i 50 litri. Se hai installato anche un riduttore di flusso nella tua doccia, il risparmio sarà ancora più consistente. Tieni in forma il tuo fisico ed il pianeta. Scegli la doccia e risparmia acqua. Leggi qualcosa prima di dormire Controlla il tuo contatore a rubinetti chiusi. Una perdita nelle tubature può costare moltissimo. La sera, prima di andare a dormire, controlla che tutti i rubinetti di casa siano ben chiusi e leggi sul contatore dell’acqua il livello di consumo raggiunto. Al mattino appena sveglio, prima di iniziare la giornata, controlla di nuovo quanto segna il tuo contatore. Una differenza anche minima significa che c’è una perdita (dallo sciacquone del WC, dai rubinetti o, più probabilmente, dalle tubature) che non solo spreca acqua inutilmente – un foro di un millimetro in un tubo perde oltre 2.300 litri d’acqua potabile al giorno – ma potrebbe causare danni peggiori alle strutture della tua abitazione danneggiando muri, solai e rivestimenti.

La Giunta della Regione EmiliaRomagna ha di recente approvato la proposta del Piano di Tutela delle Acque, rappresentata dal “Documento preliminare”, che dovrà essere adottato in via definitiva dal Consiglio. Il Piano, richiesto dalla normativa nazionale ed europea, costituisce il principale strumento di pianificazione per affrontare le complesse problematiche di tutela e gestione delle acque in Emilia-Romagna. L’aspetto più innovativo del Piano è l’approccio integrato, che associa e concilia gli aspetti qualitativi (inquinamento) e quelli quantitativi , secondo una strategia che intende affiancare alle tradizionali politiche infrastrutturali (acquedotti, invasi, canali artificiali, etc.), nuove e moderne politiche di risparmio e conservazione dell’acqua. Nel Piano trovano infatti una prima concreta espressione proprio le azioni e gli interventi del “Programma regionale di conservazione e risparmio dell’acqua”, il cui obiettivo è una gestione più sostenibile e razionale della risorsa idrica, in tutti i settori e su tutto il territorio dell’EmiliaRomagna. In coerenza con i più rilevanti documenti di indirizzo europei e con le principali esperienze d’oltre oceano (U.S.A. ed Australia), il programma si avvale di strumenti normativi, economici e di azione volti a ridurre i consumi di acqua in ambito agricolo, industriale e civile. Le principali azioni previste, sono la riduzione delle perdite dagli acquedotti, il riuso delle acque reflue, la dismissione di tecniche irrigue a bassa efficienza, gli incentivi al settore privato (“Clean Technologies”), i progetti pilota (ad esempio “Bagnacavallo” – vedi box) e gli studi e le ricerche dedicati al risparmio dell’acqua, l’educazione e l’informazione per un consumo più attento e rispettoso. Proprio riguardo a quest’ultimo aspetto, che gioca un ruolo chiave per il successo di tutte le azioni previste, la Regione ha promosso questa campagna, per favorire il risparmio dell’acqua nelle case dei cittadini emiliano-romagnoli. Perché questa scelta? Le recenti siccità che hanno interessato il territorio nazionale (Emilia-Romagna inclusa) richiamano sempre più l’attenzione su come l’acqua venga impiegata in tutti i settori, incluse le quotidiane e ben radicate abitudini domestiche. L’utilizzo dell’acqua tra le mura di casa interessa proprio la forma più preziosa e nobile di questa risorsa, quella potabile, ed il suo consumo influisce in modo significativo anche su quello energetico (si pensi all’acqua calda!): ridurre lo spreco di acqua vuole dunque dire abbassare i costi economici e ambientali legati non solo all’acqua in sé, ma anche all’energia e alle emissioni ad essa collegata. I comportamenti e le abitudini che rispettano maggiormente la risorsa idrica e ne permettano un uso più “risparmioso” sono dunque alla base di questa campagna. Il ruolo del cittadino risulta cruciale e determinante per consumare meno acqua, e soprattutto per consumarla meglio: l’adozione di piccole tecnologie idrosanitarie, come i frangigetto, i riduttori di flusso e la cassetta del WC a doppio tasto, è anch’essa importante ed insostituibile, ma senza l’attiva collaborazione delle persone non è sufficiente per raggiungere questo obiettivo e mantenerne gli effetti a lungo termine. Lo spreco e le “cattive” abitudini d’uso sono infatti i primi nemici da sconfiggere, per potere restituire a questa risorsa il proprio valore e pregio, ed il cittadino e la famiglia sono i protagonisti indiscussi di questa battaglia a favore della nostra preziosa amica acqua.

Bonus idrico COMUNE DI SANT’ANTIOCO Provincia Sud Sardegna

ART. 1 REQUISITI PER L’ACCESSO ALL’AGEVOLAZIONE Possono essere ammessi a presentare domanda di rimborso i cittadini che, alla data di pubblicazione del presente bando, sono in possesso dei seguenti requisiti: – Residenza nel Comune di Sant’Antioco; – Hanno un’utenza ad uso domestico residente o in caso di utenze condominiali che hanno la residenza nell’indirizzo di ubicazione dell’utenza condominiale; – Hanno fatture per il Servizio Idrico Integrato pagate o non pagate e relative al periodo consumi anno 2016; – Sono in possesso di un ISEE, in corso di validità annualità 2017, del nucleo familiare non superiore ad € 10.000,00; – Hanno fatture per il Servizio Idrico Integrato pagate o non pagate e relative al periodo consumi per l’anno 2016.

ART. 2 FORMAZIONE GRADUATORIA La graduatoria degli aventi diritto sarà definita secondo l’ammontare dell’Isee e l’ordine cronologico di arrivo delle istanze al Protocollo Generale del Comune di Sant’Antioco. La collocazione in graduatoria non comporterà automaticamente diritto all’erogazione del contributo riconosciuto, infatti i rimborsi saranno erogati, secondo le modalità approvate dall’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna con Deliberazione n. 47 del 11 Dicembre 2018, di seguito riportate: o € 50,00 per ogni componente del nucleo framiliare in presenza di un indicatore Isee minore o uguale a € 5.000,00 o € 40,00 per ogni componente del nucleo familiare in presenza di un indicatore Isee maggiore di € 5.000,00 e minore o uguale a € 10.000,00 In ogni ccaso, l’importo complessivo dell’agevolazione non potrà eccedere il valore della spesa idrica relativa all’anno 2016 al netto di eventuali contributi assegnati. sino ad esaurimento del budget assegnato al Comune di Sant’Antioco, ammontante ad € 48.440,163.

 ART. 3 MODALITÀ’ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA Le persone in possesso dei requisiti di cui all’Art. 1 potranno presentare domanda, su moduli predisposti dal Comune, a decorrere dalla data di pubblicazione del Bando e sino al 28 Febbraio 2018 salvo proroghe determinate dall’EGAS di cui verrà eventualmente data comunicazione. Alla domanda andrà allegata la seguente documentazione: – Fotocopia Certificazione ISEE in corso di validità anno 2017; – Fotocopia del documento d’identità valido della persona che sottoscrive la dichiarazione sostitutiva. Nel caso di utenze condominiali senza riparto allegare la delega rilasciata all’Amministratore di condominio o altra figura analoga; La domanda può essere presentata dall’intestatario dell’utenza o da altra persona del nucleo familiare per il quale è stato calcolato ISEE con riferimento unicamente al contratto di fornitura di acqua relativo all’abitazione di residenza del nucleo familiare stesso. Ogni nucleo familiare può presentare solo una domanda per annualità. La domanda dovrà esser presentata, a pena di esclusione, nei tempi sopra indicati con le seguenti modalità presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Sant’Antioco.

ART. 4 MODALITÀ DI REDAZIONE E PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI AGEVOLAZIONE In caso di utenze non condominiali o di utenze condominiali in cui è applicato il servizio di riparto dei consumi eseguito da Abbanoa, il titolare di utenza del Servizio Idrico Integrato, in possesso dei requisiti richiesti, deve presentare presso il Comune di residenza la richiesta di agevolazione sull’ apposito modulo allegato al presente documento, riportando le seguenti informazioni:

DATI MINIMI, PENA IRRICEVIBILITA’ a. Nominativo (cognome e nome); b. Dati anagrafici (data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, codice fiscale); c. Codice Cliente Abbanoa; d. Codice PdE Abbanoa; e. N° componenti il nucleo familiare DATI OBBLIGATORI (non comportano irricevibilità) f. indirizzo di ubicazione dell’utenza; g. Contatti (email e numero di telefono); h. Importo delle fatture pagate o non pagate con competenza consumi 2016. La richiesta di agevolazione deve essere corredata, pena l’irricevibilità, dai seguenti documenti: – Certificato ISEE in corso di validità 2017 inferiore alla soglia predefinita di cui all’art. 1 del presente Bando; – Fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità; In caso di utenze condominiali, per le quali non è attivo il servizio di riparto, l’Amministratore del Condominio, o figura analoga nei casi in cui non è ritenuta obbligatoria per legge la sua istituzione (esempio: delegato dai condomini), nel caso in cui uno o più condomini siano in possesso dei requisiti richiesti, deve presentare presso il Comune di residenza la richiesta di agevolazione (una per ciascuno dei condomini interessati) su apposito modulo allegato al presente documento, riportando le seguenti informazioni:

DATI MINIMI, PENA IRRICEVIBILITA’ a. Ragione sociale del Condominio; b. Dati anagrafici (codice fiscale del Condominio); c. Codice Cliente Abbanoa del Condominio; d. Codice PdE Abbanoa del Condominio; e. Numero dei condomini in possesso dei requisiti; f. Nominativo dei condomini in possesso dei requisiti; g. N° componenti il nucleo familiare per ciascuno dei condomini richiedenti;

 DATI OBBLIGATORI (non comportano irricevibilità) h. Indirizzo di ubicazione dell’utenza; i. Contatti del Condominio (email e numero di telefono); j. Importo delle fatture pagate o non pagate con competenza consumi 2016. La richiesta di agevolazione deve essere corredata, pena l’irricevibilità, dai seguenti documenti sottoscritti da ciascuno dei condomini in possesso dei requisiti: – Certificato ISEE in corso di validità 2017 inferiore alla soglia predefinita di cui all’art. 1 del presente; – Fotocopia documento di riconoscimento in corso di validità.

ART. 5 MODALITÀ DI PRODUZIONE E GESTIONE DEGLI ELENCHI BENEFICIARI E DEGLI IDONEI NON BENEFICIARI Il Comune procede all’esame delle richieste pervenute, verificando il possesso dei requisiti e approvando l’Elenco dei “Beneficiari” (sulla base dell’importo reso disponibile da EGAS) e l’Elenco degli “Idonei non beneficiari”. In caso di irricevibilità o assenza dei requisiti il Comune comunica al richiedente le motivazioni delle esclusioni nelle forme e nei tempi previsti dalla normativa di riferimento. L’Elenco dei “Beneficiari” deve essere trasmesso ad EGAS e Abbanoa, entro e non oltre il 30.04.2018. La trasmissione dell’Elenco deve avvenire pena l’irricevibilità utilizzando le seguenti modalità: – Trasmissione dell’Elenco in formato excel e pdf; le informazioni e dati dei due documenti devono coincidere e devono essere utilizzati i format A o format B sotto precisati, in base al tipo di Cliente Abbanoa (format A. utenza non condominiale o Condominio con riparto; format B. utenza condominiale senza riparto) – Trasmissione dell’Elenco con PEC agli indirizzi protocollo@pec.ato.sardegna.it e protocollo@pec.abbanoa.it, con allegato l’atto di approvazione dell’Elenco e idonea certificazione che evidenzi la quadratura tra l’importo riconosciuto e approvato da EGAS al Comune (quota del Fondo solidarietà) e la somma delle agevolazioni da riconoscere ai richiedenti, sulla base degli importi indicati nell’Elenco.

ART. 6 MODALITÀ DI RICONOSCIMENTO DELL’AGEVOLAZIONE La Società Abbanoa provvederà alla predisposizione dei documenti contabili previa ricezione della Determinazione dirigenziale EGAS di presa d’atto degli elenchi trasmessi da ciascun Comune. L’agevolazione viene corrisposta in un documento contabile ad hoc emesso da Abbanoa che genera un credito per il Cliente, proporzionale al numero di componenti il nucleo familiare. Se il Cliente ha pagato regolarmente le fatture, il credito spettante verrà riconosciuto per le bollette di prossima emissione. Se il Cliente è moroso, il credito viene compensato automaticamente con gli importi insoluti di fatture che hanno competenza consumi 2016. Nel caso in cui l’importo della morosità sia inferiore all’importo dell’agevolazione potenzialmente riconoscibile l’eventuale eccedenza comporterà un accredito nelle successive fatture consumi per la quota corrispondente. Nel caso di Condominio con servizio di riparto, in cui la ripartizione del costo del servizio è operata da Abbanota con emissione di singole fatture ai titolari di utenza divisionale, l’agevolazione è accreditata direttamente da Abbanota nella fattura riferita al contatore divisionale, emessa a favore dell’intestatario dell’utenza interna.

REGOLAMENTO PER L’EROGAZIONE DELL’AGEVOLAZIONE TARIFFARIA “BONUS IDRICO”

 Provincia di Pavia ha istituito in via sperimentale per il 2017, dettandone i criteri generali, l’agevolazione tariffaria “Bonus idrico”, a favore di utenti domestici in condizioni di disagio economico, in continuità con la deliberazione di Consiglio Provinciale del 19 luglio 2013, che aveva stabilito l’importo complessivo del fondo a politiche di compensazione della spesa per le categorie di utenti domestici in condizioni di disagio economico nella misura complessiva di € 957.318,00. Il Regolamento è stato condiviso e approvato in data 11 settembre 2017 dal Tavolo Tecnico composto da Provincia di Pavia, Ufficio d’Ambito e Gestore Pavia Acque S.c.a r.l.

Art. 1 – Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il Regolamento disciplina le modalità operative di erogazione dell’agevolazione tariffaria definita “bonus idrico” relativa alla fornitura del servizio idrico integrato nell’abitazione di residenza a copertura di spese sostenute per consumi idrici, a favore di utenti domestici in condizione di disagio economico, residenti nei Comuni della provincia di Pavia.

Art. 2 – Soggetti beneficiari 1 Le agevolazioni previste dal Regolamento possono essere richieste da tutti gli utenti domestici con un contratto di fornitura idrica a uso residenziale, in possesso di reddito ISEE non superiore a € 8.107,50. 2 Vengono individuate due distinte categorie di beneficiari: a. gli utenti domestici diretti, ovvero gli utenti titolari di un contratto di fornitura idrica; b. gli utenti domestici indiretti, ovvero gli utenti non direttamente intestatari di un contratto di fornitura idrica , cioè utenze condominiali o comunque plurime con un unico contatore.

Art. 3 – Titolarità delle competenze sulle procedure di agevolazione 1 In analogia con le generali impostazioni normative e regolamentari in vigore che assegnano ai Comuni la titolarità di ogni attività di natura socio-assistenziale, i Comuni sono competenti ad individuare i soggetti aventi diritto alle agevolazioni tariffarie destinate alle persone in condizioni di disagio economico. 2 E’ assegnata al Gestore la competenza operativa ad erogare le agevolazioni economiche ai cittadini/utenti beneficiari, secondo quanto trasmesso dai Comuni, nei limiti e con le modalità stabilite dal Regolamento.

Art. 4 – Quantificazione del Bonus Idrico 1 L’agevolazione per gli utenti aventi i requisiti richiesti dal Regolamento è prevista nella misura di € 95, con la formula “una tantum”.

Art. 5 – Presentazione della domanda 1 La domanda per il riconoscimento dell’agevolazione deve essere presentata esclusivamente al Comune di residenza, anche tramite un C.A.F., utilizzando gli appositi moduli messi a disposizione dai Comuni e dall’Ufficio d’Ambito, e comunque disponibili sui siti istituzionali di questi Enti, oltre che sul sito di Pavia Acque S.c.a r.l.. 2 I documenti da allegare all’istanza, a pena di irricevibilità, sono: a. Copia ultima bolletta del Servizio Idrico; b. Attestazione ISEE in corso di validità; c. Per i cittadini extracomunitari, copia del permesso/carta di soggiorno almeno annuale in corso di validità o documentazione comprovante l’avvenuta richiesta di rinnovo; d. Fotocopia documento di identità in corso di validità del Richiedente; e. Eventuale delega se la domanda è presentata da persona diversa dal Richiedente. 3 Sono previsti due modelli di istanza, uno per le utenze dirette, l’altro per le utenze indirette cioè condominiali/plurime con un unico contatore. 4 La domanda deve essere sottoscritta dall’intestatario dell’utenza o da altra persona del nucleo familiare per il quale è stato calcolato l’ISEE, con riferimento unicamente al contratto di fornitura idrica relativa all’abitazione di residenza. La domanda potrà essere materialmente presentata anche da altra persona munita di apposita delega. 5 Ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda. 6 Le domande per il riconoscimento del bonus idrico dovranno essere presentate dal 2 ottobre 2017 al 31 dicembre 2017 al Comune di residenza, a mani, tramite raccomandata A/R, oppure posta elettronica certificata.

Art. 6 – Istruttoria e competenze del Comune 1 I Comuni raccolgono le istanze per il riconoscimento del bonus idrico dal 2 ottobre 2017 al 31 dicembre 2017. 2 E’ competenza del Comune la verifica della completezza dell’istanza, della correttezza della documentazione presentata e della sussistenza dei requisiti per usufruire dell’agevolazione, al fine di individuare l’elenco dei beneficiari. 3 I Comuni possono effettuare controlli diretti ad accertare la veridicità delle dichiarazioni fornite dagli utenti. 4 I Comuni trasmettono entro il 15 gennaio 2018 a Pavia Acque S.c.a r.l. e all’Ufficio d’Ambito di Pavia, esclusivamente agli indirizzi di posta certificata: pvacque@postecert.it e protocollo@pec.atopavia.it, l’elenco dei beneficiari con l’indicazione delle informazioni necessarie per il rimborso, riportate nell’apposito file excel che sarà messo a disposizione dei Comuni.

Art. 7 – Modalità di erogazione da parte del Gestore 1 Entro 60 giorni dal ricevimento degli elenchi dei beneficiari da parte dei Comuni, Pavia Acque S.c.a r.l. prenderà in carico i dati trasmessi, al fine di riconoscere agli utenti aventi diritto l’agevolazione tariffaria prevista, indicando espressamente in bolletta la relativa causale. 2 L’agevolazione verrà erogata in occasione della prima fatturazione utile ed eventualmente nelle successive, fino a concorrenza dell’importo complessivo di € 95; quindi, in caso di bolletta di importo inferiore a quello del bonus, il Gestore riporterà il credito risultante dalla bolletta di riconoscimento dell’agevolazione nelle successive bollette fino al raggiungimento dell’importo. 3 Per gli utenti domestici indiretti, il Gestore dedurrà dalla bolletta intestata al titolare del contratto d’utenza (es. condominio) un importo pari al/ai bonus idrico/i; in tali casi, il Gestore fornirà via PEC/mail all’Amministratore del Condominio o al titolare dell’utenza plurima l’elenco degli utenti indiretti beneficiari del bonus idrico, al fine di consentirne il riconoscimento in sede di ripartizione delle spese.

Art. 8 – Pubblicità 1 La Provincia di Pavia, l’Ufficio d’Ambito e Pavia Acque S.c.a r.l. si impegnano a rendere nota l’iniziativa mediante specifiche forme di pubblicità sui propri siti web e anche attraverso tutte le modalità di coinvolgimento del territorio che si riterranno opportune. 2 I Comuni si impegnano a rendere nota l’iniziativa mediante pubblicità sul proprio sito web, presso lo sportello URP e con le altre modalità ritenute idonee.

Art. 9 – Risorse del Fondo 1 L’entità complessiva delle risorse destinate all’erogazione dell’agevolazione tariffaria “bonus idrico” una tantum è pari a € 957.318,00, come stabilito dalla Provincia di Pavia con deliberazione di Consiglio Provinciale n. 63/2013.

Art. 10 – Monitoraggio 1 La Provincia di Pavia, per il tramite dell’Ufficio d’Ambito, controlla la corretta gestione ed erogazione del bonus idrico, introdotto nel 2017 a titolo sperimentale, ai fini del monitoraggio dei risultati e della valutazione di possibili risorse disponibili non distribuite, oltre che dell’eventuale ricostituzione del bonus idrico per i prossimi anni, anche alla luce della regolazione AEEGSI in tema di bonus sociale idrico, attualmente ancora in fase di consultazione. Art. 11 – Informazioni 1 Per informazioni sul bonus idrico, gli interessati possono rivolgersi al proprio Comune e all’Ufficio d’Ambito.