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Bonus casa, mobili e elettrodomestici 2018: come ottenerlo

Confermato anche per il 2018 il bonus mobili. La detrazione ristrutturazione è del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici ed è valida per tutto il 2018, sempre però in correlazione ad una ristrutturazione valida. La spesa dovrà essere sostenuta entro il 31 dicembre 2018 tramite bonifico o carta di credito (o bancomat).

In arrivo novità per quanto riguarda il bonus mobili e bonus arredi 2018 che per chi non lo sapesse consiste una detrazione fiscale della quale alcuni soggetti Possono usufruire per l’anno corrente. Questa detrazione riguarda per lo più l’acquisto dei mobili elettrodomestici e comprende anche i lavori di ristrutturazione, che abbiano comunque una dovuta documentazione. L’importo detratto sarà pari al 50%. Dunque, il bonus mobili sarà attivo anche per l’anno corrente e consiste in una detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di nuovi mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A +++, incluso anche il trasporto il montaggio. Secondo quanto chiarito dall’ufficio delle Entrate, la detrazione è stata provocata dalla legge di bilancio anche per tutti gli acquisti che saranno effettuati nel corso del 2018 ma potrebbe essere richiesta soltanto da coloro che realizzano un intervento di ristrutturazione edilizia iniziata a partire dal primo gennaio 2017.

Per scoprire come funziona il bonus, proseguite con la lettura. La detrazione verrà ripartita In 10 quote annuali di uguale importo calcolata su importo massimo di €10000. Potranno beneficiare della detrazione tutti i soggetti che fruiscono della detrazione con la maggiore aliquota con il maggior limite di €96000 di spese ammissibili, Ovvero le ristrutturazioni edilizie con spese sostenute dal 26 giugno 2012. Nella categoria mobili rientrano Dunque armadi, letti, librerie, cassettiera e tavoli, scrivanie, comodini, sedie, divani, credenze, poltrone, materassi tutti gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un complemento d’arredo. Sono esclusi pavimentazioni porte Tende e Tendaggi e tutti altri complementi di Arredo.

Previsto anche un bonus per l’acquisto degli elettrodomestici Ma la norma stabilisce che il bonus Vale soltanto per gli elettrodomestici con etichetta energetica di classe A più o superiore, A o superiore per i giorni che per quelle tipologie è obbligatoria l’etichetta energetica. Al fine di poter ricevere la detrazione Bonus Mobili, bisognerà pagare con bonifico bancario oppure postale e conservare la ricevuta completa del causale del versamento nel codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del destinatario del bonifico.

Il pagamento può essere anche effettuato con carta di debito o di credito. Su parla anche di bonus verde o bonus verde urbano e consiste in una detrazione IRPEF pari al 36% delle spese sostenute per la riqualificazione del Verde dei Giardini terrazzi e balconi sia privati che condominiali per un massimo di spesa detraibile pari a €5000. Anche in questo caso, la detrazione sarà ripartita In 10 quote annuali e tutte di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. E’ inoltre previsto anche un Sismabonus ovvero un’ agevolazione fiscale molto importante per la sicurezza e la prevenzione del rischio di sisma e sarà valida fino al 31 dicembre 2021.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: i lavori di ristrutturazione ammessi

Come detto in precedenza, sono soltanto alcuni i lavori ammessi per ottenere la detrazione fiscale. Ecco nel dettaglio le tipologie di lavori validi per la richiesta del bonus:

  • Lavori di manutenzione straordinaria, per il restauro o il risanamento conservativo dell’immobile.
  • Ricostruzione di immobili danneggiati da eventi calamitosi. In merito deve essere stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • Manutenzione ordinaria o straordinaria delle parti comuni di un condominio.

Non sono invece considerati validi i lavori di manutenzione ordinaria come la sostituzione dei pavimenti o la tinteggiatura delle pareti.

Bonus arredi 2018: l’infografica dell’Agenzia delle Entrate

Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: come richiederlo

Per avere accesso alla detrazione Irpef del 50% bisogna per prima cosa dimostrare di aver effettivamente eseguito dei lavori di ristrutturazione in casa, appartenenti alle tipologie precedentemente citate. E’ importantissimo conservare tutti i documenti che attestano gli avvenuti pagamenti, che quindi dovranno essere effettuati con mezzi tracciabili, come i bonifici bancari e postali o i pagamenti con carta di credito e bancomat. Tutte le fatture di pagamento vanno conservate, sempre per dimostrare la spesa effettuata.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2018: quali acquisti fare per usufruire della detrazione fiscale

Ecco quali sono i casi in cui si può richiedere il bonus mobili per gli acquisti avvenuti entro il 31 dicembre 2018:

  • Mobili nuovi come letti, armadi, tavoli, sedie e divani.
  • Grandi elettrodomestici come frigoriferi e congelatori con classe energetica A+.
  • Forni, anche modelli di classe energetica A.

Ricordiamo inoltre che tutte queste spese dovranno essere inserite nella Dichiarazione dei redditi. La detrazione, in caso di accettazione, è del 50% su spese che possono arrivare massimo a 10mila euro, con il rimborso che avverrà in 10 anni.

La legge di bilancio come ogni anno è intervenuta sulle agevolazioni ed ha prorogato gli incentivi potenziati. Le detrazioni fiscali al 50% riguardano i bonus di ristrutturazione edilizia, quindi, momento in cui, nella mia casa oppure in un edificio residenziale voglio fare una manutenzione straordinaria o un recupero edilizio o anche in un condominio con una manutenzione ordinaria si ha diritto ad un’agevolazione del 50% un tetto di spesa di 96.000 €.

Potranno essere ristrutturati i balconi, cortili, Giardini contando proprio su un incentivo pubblico per il verde privato. Sembra proprio che in queste detrazioni valgono anche gli acquisti di impianti di irrigazione, Pozzi e piante, supporto al verde, strutture di coperture, giardini, pensili nonché tutte le spese di progettazione e di manutenzione. E’ tuttavia previsto un limite di spesa che ammonta a €5000 per la singola unità immobiliare. Nel caso si tratti di condomini, l’importo va rapportato al numero delle unità e la detrazione sarà suddiviso tra i condomini. La legge però impone che questi pagamenti vengono effettuati attraverso strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni e quindi serviranno bonifici che possano poi essere utilizzati per ottenere le detrazioni sul recupero edilizio e anche sul risparmio energetico.

Proprio le disposizioni legate a quest’ultimo, ovvero il risparmio energetico pare che in questo 2018 abbia un ruolo molto importante soprattutto per quel che riguarda la sostituzione degli impianti di riscaldamento, per cui è previsto uno sconto del 65%. Per poter usufruire di questa detrazione sarà necessario sostituire l’impianto obsoleto con impianti dotati di caldaie a condensazione, generatori d’aria calda a condensazione, impianti dotati di apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione che siano assemblati in fabbrica e concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.

Si parla, dunque, di una detrazione del 65% anche se alcune condizioni possono ridurre questa percentuale al 50%. Procedendo, diciamo subito che questi incentivi possono essere estesi anche all’acquisto e posa in opera di microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti e in questo caso il valore massimo della detrazione è fissato  a €100000. Previste anche delle detrazioni fiscali nel caso in cui si debbano effettuare interventi di riqualificazione energetica abbinati al miglioramento della classe di rischio sismico, per gli edifici condominiali che siano posizionati in aree sismiche 1, 2 e 3; nello specifico si tratta di una detrazione fiscale maggiorata al 80% nel caso si tratti di miglioramenti di una classe di rischio e 85% nel caso si migliori di due classi.

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