Bonus ristrutturazioni e bonus mobili 2014 – Le novità sulle detrazioni Irpef per la casa

4 febbraio 2014 14:300 commentiDi:

economia casa

La buona notizia, per tutti i contribuenti, è arrivata con la Legge di Stabilità finanziaria per il 2014, che ha prorogato anche per quest’anno la possibilità di accedere al bonus ristrutturazioni e al bonus mobili. I due bonus sono stati introdotti nel mese di giugno 2013, andando da un lato ad ampliare il ramo di azione di alcune detrazioni già esistenti e andando ad aggiungere a queste ultime le novità del bonus mobili e del bonus elettrodomestici.

Secondo la prima introduzione, questi bonus potevano essere richiesti dai contribuenti italiani solo fino al mese di dicembre 2013, ma nel frattempo, la contemporanea redazione della Legge di Stabilità ha esteso la loro validità anche all’anno 2014, in maniera del tutto provvidenziale per tutti quei cittadini che non ne avessero ancora usufruito ma siano intenzionati a farlo.

Ma in che cosa consistono questi bonus? Per chi ancora non fosse molto pratico della normativa, questi bonus offrono a tutti i contribuenti la possibilità di usufruire di detrazioni Irpef sulla base delle somme investite in lavori di ristrutturazione relativi al proprio immobile e di analoghe detrazioni anche sulle cifre spese per l’acquisto di mobili e elettrodomestici.

Anche per il 2014, dunque, sarà possibile accedere allo stesso tipo di agevolazione, che prevede una detrazione Irpef al 50 per cento rispetto alle somme spese, valida sia per chi effettua lavori di ristrutturazione sia per coloro che ai lavori di ristrutturazione aggiungono anche l’acquisto dei mobili.

C’è però una cosa molto importante da sapere per coloro che volessero usufruire di tali detrazioni. Le norme per la richiesta, cioè i requisiti di accesso leggermente sono cambiate, quindi non basta fare riferimento a quanto già in vigore per il 2013.

In questo post cercheremo quindi di dare delle indicazioni in merito ai cambiamenti recepiti dalla attuale normativa per la richiesta del bonus ristrutturazioni e dell’annesso bonus mobili. Ricordiamo fin da ora, infatti, che il bonus mobili è stato ed è sempre strettamente collegato con l’esecuzione di lavori di ristrutturazione negli immobili interessati e non può essere richiesto in maniera autonoma.

Vediamo quindi più da vicino in che cosa consistono i cambiamenti della normativa 2014.

Bonus ristrutturazioni e bonus mobili 2014 – Tutte le detrazioni Irpef per la casa

Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate

Una delle principali novità da tenere presenti per la richiesta del bonus ristrutturazioni e dell’annesso bonus mobili per il 2014 è che gli interventi ammessi sono a quanto pare solo gli interventi di manutenzione straordinaria.  

In alternativa si possono effettuare sul proprio stabile interventi di restauro o risanamento conservativo. Il testo recentemente pubblicato dall’Agenzia delle Entrate è molto chiaro da questo punto di vista e specifica che è necessario indicare che si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, risanamento conservativo o ristrutturazione.

Di conseguenza, quindi, tutti coloro che sono interessati alla richiesta di questi bonus dovranno fare caso che anche nelle fatture che si utilizzeranno per la richiesta dell’agevolazione dovrà essere indicato di quale tipologia di lavori si tratta.

In alternativa può essere utile aggiungere in fattura una descrizione molto ampia e particolareggiata dei lavori che si andranno a compiere, in modo tale da mettersi al riparo da qualsiasi possibilità che il bonus non venga poi concesso. In questo modo infatti si potrà avere la certezza che gli interventi effettuati rientrino in una delle tipologie ammesse.

Ma che cosa dice in particolare la nuova Legge di Stabilità finanziaria per il 2014 in merito alle condizioni o alle caratteristiche che devono possedere i lavori di ristrutturazione effettuati al fine di poter ammettere anche l’annesso bonus mobili?

Le indicazioni della Legge di Stabilità 2014

Dal punto di vista della normativa la Legge di Stabilità finanziaria 2014 ripete già quanto inserito alcuni mesi fa all’interno del Decreto Energia –  quello di giugno 2013 – che aveva dato il via all’agevolazione. Anche la Legge di Stabilità finanziaria afferma che per richiedere il bonus mobili anche nell’anno 2014 è necessaria l’effettuazione di interventi di ristrutturazione come quelli indicati nell’articolo 16 bis del Tuir, il Testo unico delle imposte sui redditi.

Solo in questo modo si potrà fruire della prevista detrazione del 50% sull’Irpef. Un piccolo problema nasce però a questo punto dal fatto che i lavori di ristrutturazione ammessi dall’articolo citato dal Tuir sono di natura veramente varia e più ampia di quelli citati invece dall’Agenzia delle Entrate.

Le indicazioni della Legge sull’edilizia

A complicare ulteriormente il quadro normativo, inoltre, sopraggiungono anche alcune norme contenute all’interno della Legge sull’edilizia – DPR 380/2011. La legge, infatti, fa riferimento alla casistica dei lavori indicata anche dall’Agenzia delle Entrate, cioè gli interventi di manutenzione straordinaria, gli interventi di restauro e risanamento conservativo e gli interventi di ristrutturazione edilizia.

Delle tipologie di lavori indicate la legge dà infatti, rispettivamente, le seguenti definizioni:

  • opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso;

  • interventi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurare la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere, quali consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, inserimento di accessori e impianti, eliminazione di elementi estranei;

  • gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Che cosa possono fare i contribuenti alla luce di tutto questo per poter comunque usufruire del bonus mobili attraverso l’effettuazione di lavori di ristrutturazione?

Le indicazioni in fattura

Come abbiamo anticipato all’inizio, onde evitare di non ottenere l’assegnazione del bonus mobili, fino a quando da parte dell’Agenzia delle Entrate non verrà chiarita e uniformata la natura dei lavori ammessi o non ammessi alla richiesta delle agevolazioni, è consigliabile di redigere una fattura dettagliata.

E’ opportuno, cioè, suggerire alla ditta che esegue i lavori di specificare nella maniera più dettagliata possibile i lavori che sono stati eseguiti facendo anche riferimento ai termini di legge, in modo tale da escludere il fatto che possa trattarsi di semplici lavori di manutenzione ordinaria.

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