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Bufala via WhatsApp sugli aumenti della luce: c’è qualcosa di vero?

Nei giorni scorsi molte persone sono rimaste vittime di una fake news che pare stiano ancora girando in rete soprattutto sui cellulari. Si tratta di un messaggio che pare stia circolando su WhatsApp e che riguarda le prossime bollette della luce che potrebbero essere aumentate dai 30 ai €35. In tanti si sono chiesti se effettivamente si tratta di una notizia vera o se si tratta di una bufala ma la verità è semplicemente una. Non ci sarà alcun aumento di €35 sulla bolletta della luce e quindi si tratta di una bufala. Questa notizia Sembra essere stata messa in giro nelle scorse ore su WhatsApp ma non ci sarebbe niente di vero o per meglio dire quasi niente.

“Buonasera mi è appena arrivato questo SMS su WhatsApp: FATE GIRARE!  Nelle bolletta-luce dal prossimo aprile, ci saranno VERAMENTE dalle 30 alle 35€ in più (fonte ALTROCONSUMO Associazione Consumatori) per coprire i milioni di euro accumulati dai morosi (gente che non paga) NON DOBBIAMO PAGARE IN ATTESA DI DECISIONI DEL T.A.R …Io non le pago (ho già tolto la domiciliazione bancaria e pagherò la somma CHE MI SPETTA con un bollettino postale scritto a mano con l’importo decurtato della cifra che non mi spetta come da contratto) MA FUNZIONERÀ SOLO SE LO FAREMO IN TANTI. mi sembra il caso di collaborare con chi sta organizzato questa civile e giusta protesta… Che ne dici?”, è questo più nello specifico il testo del messaggio arrivato a molti utenti italiani direttamente sul proprio telefonino.

Diciamo che qualcosa di vero Ci sarebbe, ovvero il fatto che degli aumenti ci saranno ma ancora è troppo presto per parlare di cifre visto che questo provvedimento non è ancora definitivo. La Bufala sarebbe partita dopo  la notizia riguardante il fatto che nei prossimi mesi gli italiani dovranno pagare il 20% del debito accumulato dai morosi ovvero da quelli che nel corso degli anni non hanno saldato la bolletta creando dei danni piuttosto seri alle aziende energetiche. Molto probabilmente nelle prossime ore arriverà comunque un comunicato ufficiale da parte dei gestori coinvolti in questa catena che è arrivata a tantissimi italiani in modo tale che si possa smentire una volta per tutte questa bufala della bolletta Enel relativamente a Questi aumenti che partirebbero da €30 e potrebbero arrivare ad un massimo di €35.

Energia, bollette e morosi. Chi non ne ha sentito almeno parlare in questi giorni? Se ne sono sentite di tutti i colori ma spesso le notizie che circolano sul web non sono veritiere. Ecco perché abbiamo deciso di porre a Marco Vignola, responsabile del settore energia UNC, alcune delle tantissime domande che abbiamo ricevuto soprattutto riguardo a una fake news (o, per dirla all’italiana “bufala”) circolata su WhatsApp, diventata in breve tempo virale sul web, secondo cui nella prossima bolletta sarebbero stati addebitati ben 35 euro per compensare gli oneri non pagati dai “morosi”. Le cose stanno veramente come dicono?! Ecco le risposte di Marco Vignola. E’ vero che nella prossima bolletta della corrente mi troverò un importo da pagare per i clienti morosi? NO! L’unica cosa certa, ad oggi, è che a seguito di alcuni ricorsi da parte di aziende di vendita e delle successive sentenze del T.A.R. della Lombardia e del Consiglio di Stato, è stato prevista su tutti i consumatori la redistribuzione dei mancati incassi degli Oneri Generali di Sistema da parte dei distributori locali che si occupano di garantire il servizio elettrico. Da quando tutto questo avverrà non è ancora stato definito.

Ho sentito che la cifra da pagare sarà di 35 euro, è vero? NO! Questo è un dato che, al momento, non ha alcuna giustificazione. Secondo i nostri calcoli effettuati in base a quanto comunicato dall’Autorità dell’energia (ARERA) e al valore dei corrispettivi attualmente in vigore, si tratterà di circa 2,2 euro annui per la famiglia tipo (ipotizzando cliente domestico residente, 3 kW di potenza impegnati, 2700 kWh di consumo annuo) Posso non pagare questa quota? NO! Perché la quota non sarà identificabile in bolletta, come ad esempio avviene per il canone rai. Impossibile quindi individuarla e non pagarla equivarrebbe a non pagare la bolletta con tutte le conseguenze del caso (azioni di tutela e recupero fino ad arrivare al distacco della fornitura).

Ma cosa sono questi oneri generali di sistema? Quanto tutti i consumatori pagano da anni per gli investimenti di politica industriale volti a finanziare le rinnovabili, smaltire le scorie della nostra breve avventura nucleare, prevedere degli sconti ad aziende energivore per far continuare loro l’attività etc… Cifre che si aggirano intorno al 20% dell’importo pagato dai consumatori in bolletta. Quindi cosa possiamo fare? Innanzitutto aprire gli occhi. Il lato positivo di questa vicenda è che finalmente gli italiani stanno iniziando a rendersi conto di quello che pagano in bolletta. Il problema non è tanto il “debito dei morosi” ma la presenza stessa di questi oneri che dovrebbero finire, invece, nella fiscalità generale. Unione Nazionale Consumatori al Ministro Calenda ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con associazioni di consumatori e ARERA per affrontare la questione e ha attivato una campagna a cui è possibile aderire:

per dare finalmente ai consumatori una #bollettagiusta. Per fare un po’ di chiarezza leggi Pagheremo l’energia anche per i morosi? Aderisci alla campagna #bollettagiusta

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