Investire in Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all’inflazione italiana nel 2012

16 luglio 2012 12:480 commenti

In questo periodo la principale preoccupazione dei risparmiatori italiani è quella di riuscire a proteggere il gruzzolo accumulato con tanta fatica dall’effetto dannoso dell’inflazione senza dover però optare per investimenti rischiosi che promettono rendimenti elevati ma al tempo stesso non garantiscono che il capitale investito non subisca alcuna erosione.

Una valida alternativa in questo senso arriva dai Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all’inflazione italiana, titoli che offrono un rendimento fisso e in più il recupero, sia sul capitale investito che sugli interessi maturati, del 100% dell’inflazione italiana rilevata nel periodo dell’investimento e fissata dall’indice ISTAT FOI (esclusa la componente tabacco).


Questa tipologia di Buoni Fruttiferi Postali ha una durata decennale e offre un rendimento fisso crescente, in particolare il tasso nominale annuo lordo è dell’1,30% al termine del primo anno, dell’1,50% al termine del secondo anno, dell’1,70% al termine del terzo anno, dell’1,80% al termine del quarto anno, dell’1,90% al termine del quinto anno, del 2,10% al termine del sesto anno, del 2,20% al termine del settimo anno, del 2,30% nell’ottavo anno, del 2,60% nel nono anno e del 3,00% nel decimo anno.

I Buoni postali indicizzati all’inflazione italiana possono essere rimborsati anticipatamente rispetto alla loro naturale scadenza su richiesta dell’intestatario. In tal caso quest’ultimo ha diritto alla restituzione del capitale investito e, se trascorsi almeno diciotto mesi dalla sottoscrizione, anche agli interessi fissi e dell’inflazione maturati in quel periodo.






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