Vantaggi e svantaggi dei Buoni Fruttiferi Postali per i minori

9 luglio 2012 15:150 commenti

I Buoni Fruttiferi Postali dedicati ai minori sono tra gli strumenti di risparmio preferiti da genitori e nonni per “parcheggiare” parte dei risparmi da destinare a figli e nipoti una volta che questi saranno diventati adulti. Si tratta senza dubbio di uno strumento ricco di vantaggi, anche se non manca qualche pecca.

Tra i vantaggi figura senza dubbio il taglio minimo di acquisto, basti pensare che si parte da un minimo di 50 euro. A questo bisogna aggiungere la totale assenza di spese di sottoscrizione, di gestione, di deposito titoli, ecc. Inoltre garantiscono un rendimento certo a scadenza e, in caso di estinzione anticipata prima del compimento del 18° anno di età del minore, garantiscono la restituzione del capitale investito e degli interessi maturati fino a quel momento, sempre che siano trascorsi almeno diciotto mesi dalla sottoscrizione.

Come anticipato, tuttavia, non mancano alcune pecche. Anzitutto occorre ricordare che, in forza di quanto previsto dalla legge 214/2011, ai Buoni Fruttiferi Postali si applica l’imposta di bollo, pari allo 0,1% annuo per un valore minimo di 34,2 euro e un massimo di 1.200 per il 2012. Dal 2013 salirà invece allo 0,15% senza alcun tetto massimo. Ne restano comunque fuori i Buoni aventi un valore complessivo (inteso come la somma di tutti i Buoni postali intestati al medesimo soggetto) non superiore a 5.000 euro. In caso di estinzione anticipata prima del compimento del 18° anno di età del minore, inoltre, i tassi applicati sono meno generosi.

Nel caso dei Buoni Fruttiferi Postali dedicati ai minori, ricordiamo, i tassi di interesse applicati vanno dal 2,28% per il primo anno e mezzo fino ad arrivare al 6,26% per il 18° anno dalla sottoscrizione. Gli anni associati ai diversi tassi di interesse non corrispondono a quelli del minore ma devono intendersi come il periodo compreso tra la data di sottoscrizione e la data di compimento del 18° anno di età del minore, ne deriva quindi che se il buono viene sottoscritto quando il minore ha già due anni, il tasso di interesse del 6,26% associato al 18° anno non verrà mai applicato.

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