Calo prezzi inizio 2013

6 gennaio 2013 18:570 commenti

La buona notizia è che questo inizio del 2013 porta con sé un rallentamento alla crescita del costo della vita.

Lo conferma l’Osservatorio “Prezzi e mercati” di Unioncamere.

Secondo l’Ente, nei prossimi mesi l’inflazione diminuirà velocemente sotto il 2%, regaldo un po’ di ossigeno ai consumatori e ai contribuenti.

La notizia meno buona è che però già a partire da metà anno, per via dell’aumento dell’Iva, programmato, la dinamica dei prezzi dovrebbe tornare a salire. La costante in entrambi i semestri riguarda pasta e carne, sui quali la pressione resterà sempre elevata. In autunno i prezzi di questi comparti avevano fatto registrare un grosso aumento, e non è detto che il rialzo non cresca ulteriormente nei prossimi mesi.


Stesso dicasi per i cereali, soggetti all’ennesimo rialzo nel 2013.

Entrando nel dettaglio, Unioncamere assicura che diminuiranno i costi dell’energia, con una riduzione dal 14 al 2,5%.

Poi, i salari ancora bloccati, implicheranno un ritorno dell’inflazione all’1,7% complessivo e all’1,1% per i prodotti non alimentari.

Si tratterà di una naturale conseguenza, considerata la crisi dei consumi, che però già a metà 2013 potrebbero di nuovo subire scossoni. L’inflazione tornerà in area 2% in quando scatterà l’aumento dell’Iva.

Così, sarà come sempre caccia alle offerte e agli sconti sugli scaffali.






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