Camera e Senato approvano il taglio degli stipendi dei dipendenti

25 luglio 2014 11:460 commentiDi:

parlamento

Anche i dipendenti di Camera e Senato a breve percepiranno delle retribuzioni in linea con i livelli massimi nazionali. Come è noto, infatti, e ci è capitato altre volte di sottolineare, proprio i dipendenti delle massime istituzioni italiane ancora non si erano uniformati a quanto previsto dal governo con l’imposizione di un tetto limite di 240 mila euro agli stipendi pubblici. 

Alla Camera retribuzioni d’oro fino a 400 mila euro

Ma proprio di recente Camera e Senato hanno dato il loro ok al taglio degli stipendi dei dipendenti, grazie all’azione combinata dei rispettivi uffici di presidenza. Le presidenze hanno infatti stabilito le linee guida attraverso cui eseguire questa operazione, anche se i livelli retributivi specifici non sono stati ancora determinati. Restano però fissati alcuni punti principali, come il tetto dei 240 mila euro nella retribuzione annuale al netto della contribuzione – pari all’8,8 per cento del totale e il fatto che vi sarà una proporzione con gli stipendi attualmente percepiti.

Tutti i costi del Parlamento italiano – La Camera

Solo lo stipendio massimo, quello dei consiglieri parlamentari, non sarà rivisto. I dipendenti di Camera e Senato, tuttavia, non hanno accolto di buon grado questa notizia, e circa un centinaio di lavoratori sono stati protagonisti di un sit – in di protesta davanti alla Biblioteca della presidente della Camera Laura Boldrini per esprimere il loro dissenso.

I dipendenti hanno protestato anche per non essere stati ammessi presso gli uffici della presidenza. In verità, tuttavia, il tetto massimo previsto è quello già sancito dal Dl Irpef, ma ne esisterà anche un altro per le altre professionalità diverse dai consiglieri parlamentari. Verrà aperto anche un tavolo di discussione con i sindacati per decidere sulla questione.

Tags:

Lascia una risposta