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Canone Rai in bolletta: paga anche chi non riceve il segnale

Da quest’anno con la bolletta della luce chi possiede un apparecchio che riceve il segnale televisivo dovrà pagare le rate del Canone Rai. L’importo totale di 100 euro dal 2017 sarà distribuito in 10 mesi, da gennaio ad ottobre. Solo per il 2017 per rinnovare l’abbonamento alla TV, a luglio, le società per il servizio elettrico, invieranno nella fattura 60 euro in più, corrispondenti al periodo gennaio-giugno 2016 oltre alla quota prevista per il mese di luglio. Parteciperanno all’operazione l’Agenzia delle Entrate, l’Acquirente Unico Spa e le varie società di luce.

Ma se il segnale non arriva oppure è compromesso si dovrebbe avrebbe diritto all’esenzione.  Insomma chi non riceve il segnale TV non dovrebbe pagare. Tuttavia per essere realmente esenti dal pagamento non si deve essere possessori di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione del segnale. Pertanto chi ha problemi nella trasmissione di programmi televisivi deve pagare ugualmente il Canone Rai.

Esistono zone in Italia in cui la copertura del segnale televisivo è bassissima o addirittura assente. Per verificare la ricevibilità del segnale radiotelevisivo nei vari comuni è possibile utilizzare il servizio fornito da Rai Way per conto di Rai. Se il segnale non dovesse coprire correttamente l’area interessata, il proprietario può decidere di dismettere l’apparecchio per poi compilare la dichiarazione per l’esenzione del pagamento del Canone Rai. Ovviamente se la dichiarazione è successiva al 16 maggio, il pagamento della prima rata sarà obbligatorio. Nei mesi successivi l’ex abbonato dovrebbe ricevere un rimborso.

Rai Way fornisce assistenza tecnica agli abbonati Rai, pertanto prima di dismettere l’apparecchio sarebbe consigliabile sentire il loro Call Center e i  loro esperti.

Insomma il canone Rai va pagato anche se non si riceve il segnale della tv di stato ma solo quello delle reti private. Stesso ragionamento se si utilizza la propria TV come consolle per i videogiochi o come monitor per il computer. La regola è sempre la stessa: il canone va pagato perché legato al possesso di un apparecchio capace di ricevere il segnale televisivo.

 

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