Caos Bip Mobile, 220 mila utenti senza linea e l’ad passa ad Alitalia: ecco cosa fare

3 gennaio 2014 19:130 commentiDi:

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Immaginate solo per un momento che cosa avreste fatto se, mettiamo caso, proprio il 30 dicembre scorso, foste rimasti senza il vostro numero di telefono. Non un momentaneo disservizio per una banale caduta della comunicazione, ma proprio una interruzione permanente, con l’impossibilità di utilizzare il vostro cellulare nelle ore e i giorni successivi. E la prospettiva di non riavere mai più il vostro numero.

Ebbene questa cosa, proprio sul finire del 2013, è effettivamente accaduta a 220 mila clienti italiani. Si tratta di quei consumatori che alcuni mesi prima, nel 2012, sono passati a Bip Mobile, rivoluzionario – e recente – operatore virtuale low cost della telefonia mobile.

Il tracollo di Bip Mobile

Il nome, così su due piedi, forse non vi farà pensare a niente, ma probabilmente molti di voi ricorderanno ancora la martellante campagna pubblicitaria che la compagnia telefonica aveva allestito circa un anno e mezzo fa al momento del suo debutto, che sfruttava, per assonanza col nome del brand, l’immagine del velocissimo Beep Beep dei cartoni animati. 

Bene, per tutti coloro che all’epoca avevano deciso di acquistare una SIM Bip Mobile o di portare il proprio numero sotto le ali del nuovo operatore, attirati dalle convenienti tariffe low cost per il traffico voce e dati, non c’è stato niente da fare. A partire dal 30 dicembre scorso, questi utenti non hanno potuto più né inviare né ricevere chiamate e messaggi con il proprio numero.

A partire da quella data, infatti, il fornitore della linea dell’operatore mobile virtuale, Telogic, ha staccato tutte le connessioni del suo cliente Bip Mobile, accusando pensanti problemi di insolvenza da parte di quest’ultimo. Telogic, a sua volta, era soggetto ad una fornitura della connessione da parte del grande colosso 3 Italia, e da alcune delibere dell’Agcom risalenti all’autunno scorso risulta che la stessa Telogic si trovava in una scomoda posizione di insolvenza nei confronti del suo fornitore.

Insomma, un gioco, un rimbalzo di connessioni e forniture tra società e clienti diversi, che fanno comprendere a pieno il significato dell’espressione “operatore virtuale”. Anche gli operatori virtuali del mondo delle telecomunicazioni, tuttavia, sarebbero tenuti a praticare nei confronti dei propri clienti le stesse tutele di quelli un po’ più radicati nel mondo reale. E queste attenzioni, o tutele, consisterebbero almeno nel

  • garantire il più possibile una continuità del servizio
  • dare agli utenti un preavviso di almeno 30 giorni in caso di gravi problemi che potrebbero portare ad una interruzione del servizio.

Ma Bip Mobile non ha applicato niente di tutto ciò. Eppure Telogic è stata molto chiara nelle sue procedure. La società, infatti, dopo il cambio di management nel mese di novembre scorso, ha varato un piano di ristrutturazione, all’interno del quale erano compresi i necessari distacchi dai clienti insolventi per porre fine ai continui problemi di esposizione nei confronti di 3 Italia. Tra gli insolventi figurava anche Bip Mobile, come si legge chiaramente nel comunicato che l’azienda ha diffuso.

Dal momento del distacco di Telogic, però, anche Bip Mobile sembra essere sprofondata in un silenzio “stampa” che rende i sui uffici irraggiungibili e le poche promesse – attraverso il proprio sito internet nei giorni scorsi – di risolvere il disagio arrecato ai clienti non sono state mantenute.

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La versione dei fatti di Bip Mobile

La società ha però esordito oggi con un comunicato, sul proprio sito internet, in cui offre la propria versione dei fatti rispetto all’interruzione subita da Telogic e chiede ai propri clienti di continuare a credere nel brand e a sostenere le scelte della compagnia, che vengono spiegate passo dopo passo a partire dai mesi che hanno preceduto il fallimento e la ristrutturazione di Telogic stessa.

Bip Mobile, insomma, accusa apertamente Telogic di non aver concesso alcun preavviso alla società in merito al distacco, che in questo modo si è venuta a trovare in una scomoda situazione nei confronti dei suoi stessi clienti, non essendo più raggiungibile neanche attraverso i numeri interni per il servizio di assistenza.

Bip Mobile, inoltre, accusa Telogic di continuare ad erodere il credito a disposizione dei propri clienti e di far perdere alla società importanti introiti finanziari, che potrebbero invece essere utili a saldare la propria posizione debitoria. Nel comunicato si legge infine che sia Telogic che Bip Mobile sono ora in attesa di conoscere l’esito delle loro rispettive richieste di concordato preventivo, l’una depositata presso il Tribunale di Monza, l’altra depositata presso il Tribunale di Roma, che potrebbero contribuire a sbloccare risorse atte a migliorare le rispettive situazioni di stallo con i fornitori strategici, tra cui H3G Italia.

L’ex amministratore delegato di Bip Mobile passa ad Alitalia

A chi credere dunque? La decisione non è certo facile. Soprattutto quando in questa già complessa vicenda societaria e finanziaria si innescano altri interessanti particolari. Una indagine compiuta da Repubblica.it ha ad esempio confermato che al momento l’ex amministratore delegato di Bip Mobile, Fabrizio Bona, si trova nel direttivo di Alitalia.

Sembra infatti che proprio poco prima del tracollo definitivo della compagnia telefonica virtuale, il manager abbia trovato posto come capo della direzione commerciale della compagnia di bandiera italiana. Bona, dal canto suo, può vantare un lungo passato all’interno del settore delle telecomunicazioni mobili, avendo ricoperto, oggi cinquantenne, diversi ruoli dirigenziali in Tim, Wind e Omnitel – Vodafone, fin da quando aveva solo 37 anni.

In merito a questa vicenda, tuttavia, anche l’ex amministratore delegato ha fatto sapere che il suo passaggio all’interno della direzione commerciale di Alitalia è arrivato solo quattro mesi dopo la fine della direzione di Bip Mobile.

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Che cosa possono fare ora i clienti Bip Mobile

Alla luce di tutto questo, mentre si aspetta che la giustizia faccia il suo corso e l’intera vicenda trovi una soluzione, il disagio più grande resta sulle spalle dei clienti che si sono trovati da un giorno all’altro nell’impossibilità di disporre del servizio che avevano già pagato.

La prima buona notizia per questi consumatori è che già da alcuni giorni si è aperta la possibilità di partecipare ad una class action contro Bip Mobile, promossa da Siti, il sindacato italiano per la tutela dell’investimento e del risparmio, dietro l’assistenza dello Studio legale Calvetti & Partners di Treviso.

La seconda buona notizia è che questi clienti, secondo l’Agcom, possono sperare di ricevere un indennizzo che va da 100 euro in su a causa della sospensione del servizio senza preavviso, o ancora di effettuare una richiesta di portabilità del numero verso altro operatore, facendo attenzione al recupero del credito residuo.

Numerose associazioni dei consumatori, infine, si stanno muovendo per risolvere la questione ed è possibile ottenere assistenza anche presso di loro.

 

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